Manchette Tippi

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Aeroporto Birgi, “Niet” co-marketing dal Commissario di Trapani. Doccia fredda per i Comuni già sottoscrittori.

E’ indubbio che il Comune di Trapani in questi anni è stato il maggiore beneficiario dei flussi turistici collegati all’attività dell’Aeroporto “Vincenzo Florio”. Purtroppo però nelle ultime ore proprio dal capoluogo dell’ex Provincia di Trapani è arrivata come una doccia fredda circa il futuro dello stesso aeroporto.

Sta facendo infatti molto scalpore la notizia che proprio il Comune di Trapani, attraverso il suo Commissario Straordinario, il dott. Francesco Messineo, ha espresso il suo “niet” all’accordo di co-marketing che garantirebbe la permanenza di Ryanair nello scalo aeroportuale di Birgi. In pratica sembra così vanificato lo sforzo che altri Comuni della Provincia (Marsala, Favignana, Valderice, Buseto Palizzolo, Custonaci, Castellammare del Golfo, Erice, Paceco, Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo, Calatafimi-Segesta, Salemi e Petrosino) avevano già assicurato per garantire circa 1.500.000 di euro ogni anno e per tre anni.

L’assenza del Comune di Trapani nell'ultimo incontro presso la sede della Camera di Commercio di Trapani aveva fatto già presagire il peggio, poi –come dicevamo- è arrivata la doccia gelata con la decisione del Commissario Messineo che ha scatenato molte reazioni negative non solo a livello istituzionale ma anche da parte di moltissimi cittadini dell’ex Provincia già amareggiati dalla chiusura per circa un mese, dal 6 novembre all’ 11 dicembre, dello stesso aeroporto per i lavori di manutenzione della pista (a causa di ciò Ryanair ha comunicato che i voli per Bruxelles- Charleroi (4 settimanali) e Pisa (6 settimanali), per un totale di 20 movimenti settimanali, opereranno dall’aeroporto di Palermo). (in foto copertina veduta aerea dell'Aeroporto di Birgi) 

Ecco quanto motivato attraverso una "complessa" nota: “pur con rammarico e nella consapevolezza dell'importanza che l'Aeroporto di Trapani Birgi rappresenta per lo sviluppo economico del territorio. Il Commissario Straordinario comunica che, allo stato, non risulta possibile l'adesione del Comune alla sottoscrizione dell'accordo di co-marketing nella sua forma attuale, fermo restando il già manifestato e perdurante interesse dell'Amministrazione, nel caso di una sostanziale ristrutturazione del percorso negoziale, tale da eliminare ogni perplessità, rispetto a valide iniziative idonee ad incrementare le presenze turistiche nel territorio". "In primo luogo -si legge nella nota- "per il fatto che, per la programmata stipula di un contratto di marketing, e cioè di un contratto di promozione turistica, diretto alla esecuzione di una serie di attivita' intese a sollecitare l'interesse di potenziali turisti rispetto alla provincia di Trapani, si pongano quali controparti interessate al contratto stesso, non già, come sarebbe stato fisiologico e normale, aziende operanti nel settore della pubblicita', ma tre compagnie che gestiscono linee di trasporto aereo". Ancora, spiega il commissario straordinario nella nota: "se si valuta, come pure e' doveroso fare, la efficienza del percorso prescelto, in termini di costi-benefici, emerge con evidenza il fatto che comunque, a fronte degli ingenti oneri economici gravanti sugli enti territoriali sottoscrittori dell'accordo, non vi e' alcuna certezza in ordine alle contropartite ottenute in termini di flussi turistici, e soprattutto non risulta prevista alcuna forma di corrispettività fra oneri e risultati".

Non ci risultano comprensibili nella sostanza tali motivazioni. Una cosa è certa, Trapani Città è la principale metà della maggior parte dei turisti del nord Europa che atterranno a Birgi tramite Ryanair, basta farsi un giro in città, in tutte le stagioni, per vedere locali e strutture occupate da turisti, non solo croceristi.

D’altronde non si sono fatte attendere le reazioni alla decisione di Messineo. In una nota stampa, il presidente dell’Osservatorio per la Legalità, Vincenzo Maltese, chiedendo anche l’intervento sulla questione da parte del Prefetto di Trapani, il dott. Darco Pellos, ha scritto:

“Esprimo preoccupazione per la scelta del Commissario Messineo di dire NO al nuovo co-marketing che alcuni Comuni avevano già sottoscritto per salvare l’aeroporto di Birgi. Ripercussioni negative che, inevitabilmente, ci potrebbero essere nel nostro territorio nel comparto turistico-economico portandolo indietro negli anni, laddove a farne le spese sarebbero gli operatori turistici e i territori della provincia di Trapani; insomma un colpo durissimo per la nostra economia”. Così, che prosegue: “Se è vero che questo è il risultato di scelte politiche regionali sbagliate, a partire da Crocetta e dal Governo regionale reo di aver abolito (solo giuridicamente) le Province per creare quei contenitori chiamati Liberi Consorzi ove posizionare commissari nominati dallo stesso presidente, dall’altro lato le ragioni del commissario Messineo appaiono fondate solo da un punto di vista strettamente giuridico. A gioire sono Gesap e Aeroporto di Palermo ovviamente”.

Secondo Maltese “nel silenzio della deputazione regionale uscente tutta e dando per veritiero quanto riportato dai giornali, non resta che chieder un intervento immediato alle parti in causa per “eliminare” quelle motivazioni che impediscono al Commissario di firmare: si inseriscano nel contratto le aziende operanti nel settore della pubblicità; le compagnie aeree includano attività di promozione pubblicitaria in favore di terzi e non si obblighino per contratto solamente al trasporto di potenziali turisti mediante adeguati voli “low cost”; si prevedano adeguate forme di corrispettività in termini di costi-benefici e in ordine alle contropartite ottenute per i flussi turistici; in poche parole diventi un’obbligazione di risultato e non di solo di mezzi, magari applicando anche penalità o “decurtazione del compenso nel caso in cui il numero dei passeggeri in arrivo nell’aeroporto dovesse divergere in negativo rispetto alle aspettative” per utiilzzare le medesime parole del Commissario; si garantisca in generale un meccanismo che garantisca equilibrio e corrispettività fra le onerose erogazioni di fondi pubblici e i benefici attesi”.

“Nelle more di tali modifiche tuttavia – prosegue il presidente dell’Osservatorio – anche il versamento nelle casse comunali della tassa di soggiorno chiesta ai turisti dagli operatori del settore, verrebbe a perdere la sua utilità e il suo scopo. Sarebbe invece più opportuno che venisse versata direttamente al Distretto Turistico o accantonata temporalmente per essere poi versata quale contributo nel Co-marketing per le attività di promozione turistica del territorio. Il prefetto – conclude Maltese – a tutela degli interessi collettivi, intervenga per convocare le parti in causa e discutere di tali modifiche, considerato che lo stesso Messineo si è detto disponibile ad una ristrutturazione del percorso negoziale tale da eliminare ogni perplessità”.

Francesco Mezzapelle

31-10-2017 18,00

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