Manchette Tippi

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Rete Idrica: Interrogazione Consiglieri Comunali PD

Consigliere Antonio vinciInterrogazione a risposta scritta. Rete Idrica.
Premesso che:
-tutto il panorama legislativo sia Europeo che Italiano, dalla Direttiva 2014/23/UE del Parlamento Europeo, al D.lgs 50/2016 fino al D.lgs. 102/14 individua il Partenariato Pubblico Privato (PPP) come un ottimo strumento in mano alle Amministrazioni Pubbliche;

-con il nuovo codice degli appalti (D.lgs. 50/2016), e con il successivo correttivo sono state stabilite, fra l’altro, le norme e le procedure per consentire alle Amministrazioni di utilizzare questo strumento;
-che le procedure normate dal codice e confermate dalle linee guida e le determine ANAC, approvate e suggerite dal MEF e dalla Corte dei Conti, consentono, ormai, l’utilizzo di questo strumento con garanzia assoluta di trasparenza, economicità e garanzia di risultati;
-che il PPP è forse ormai diventato l’unico strumento per le Pubbliche Amministrazioni per realizzare delle opere pubbliche garantendo il miglioramento dei servizi con una riduzione dei costi dato che:
• il soggetto privato investe soldi propri per realizzare opere utili alla P.A.;
• il soggetto privato si assume il totale rischio operativo (rischio di costruzione, rischio di disponibilità, rischi progettuali, rischi…) delle opere che realizza;
• le opere che il soggetto privato realizza sono senza impatto sul bilancio pubblico e non necessitano indebitamenti, mutui, finanziamenti ecc…, e permettono una riduzione della spesa corrente;
• l’amministrazione ottiene più qualità, tempi ridotti di realizzazione, maggiore efficienza gestionale;
• i risultati energetici/economici/gestionali e di servizio si ottengono dal primo giorno di accensione delle concessione – non bisogna attendere anni prima di vedere i risultati di un progetto di efficentamento;
• le proposte presentate dai privati sono in ogni caso sottoposte alla concorrenza del mercato con gare pubbliche d’appalto.
Venuto a conoscenza che:
-un’impresa di rilievo nazionale ha presentato il 21 aprile 2017, un project financing per la “Concessione Servizi per interventi di efficientamento energetico e adeguamento normativo degli impianti di sollevamento acque” ai sensi dell’art. 15 del D.lgs 50/2016;
-che secondo quanto prescrive lo stesso art. 15 l’amministrazione “entro tre mesi valuta” il progetto presentato;
-che non risulta sia stato mai “valutato” il progetto presentato;
-che secondo quanto previsto dal codice e dalle linee guide e sentenze, si DEVE obbligatoriamente istituire un tavolo tecnico per analizzare in dettaglio il progetto presentato;

Considerata l’importanza del servizio idrico per il nostro territorio, che negli ultimi anni ha sofferto di continui disservizi;
Considerato l’elevato costo del servizio idrico e fognario (circa € 2,5 Milioni) ed i continui disservizi che si verificano settimanalmente per non dire giornalmente;
Considerato che ogni anno vengono impegnate somme considerevoli per interventi sulla rete idrica, sulle pompe di sollevamento e sull’impianto di depurazione e che di recente in un solo anno sono stati effettuati interventi per un importo di oltre 1.000.000,00 di euro, ricorrendo spesso anche a trattative con affidamenti diretti e con somma urgenza;
Considerato che il piano triennale presenta numerosi voci relative ad impegni di spesa per la rete idrica con fondi dell’amministrazione che potrebbero, invece, essere garantite dall’Imprese proponenti in PPP;
Considerato che gran parte degli interventi che l’Amministrazione ha eseguito o intende eseguire (vedi piano triennale) con corposi impegni di spesa, sono invece inseriti nell’elenco degli interventi offerti a totale carico dell’impresa PPP (investimento previsto più di 2.000.000,00 di euro), garantendo comunque il mantenimento del canone annuo omnicomprensivo inferiore all’attuale costo della gestione del servizio;
Si chiede:
- l’ufficio tecnico ha redatto uno studio di fattibilità costi/benefici per tutti gli interventi di efficentamento energetico, che sono stati portati avanti nell’ultimo anno?;
- sono state fatte le misurazioni pre intervento e post intervento di tutti i parametri di funzionamento per misurare il reale risparmio (?) energetico e di servizio a seguito dell’intervento fatto?;
- sono state analizzate varie soluzioni per ottimizzare gli impianti? O ci si è limitati a chiedere ad un solo fornitore i prodotti più performanti?;
Risulta, inoltre, che è stato chiesto di inserire a carico dell’impresa proponente PPP, anche l’installazione dei contatori individuali elettronici per contabilizzare il reale consumo di acqua di ogni utente.
Si intende conoscere: è una reale esigenza dell’amministrazione? Se si, perché non si è analizzata la proposta, chiedendo integrazioni e/o modifiche se non rispondente alle esigenze della nostra comunità, o approvandola se rispondente alle esigenze ?
Alla luce di tali premesse e constatazione, si chiede:
- di conoscere quali sono state le reali motivazioni, che hanno indotto codesta Amministrazione a non dare seguito al progetto in questione, considerato che, dallo studio dello stesso, si riscontra notevole vantaggio per la nostra comunità.
Marsala, lì 12/12/2017
I Consiglieri del PD
F.to Antonio Vinci, Federica Meo, Calogero Ferreri, Mario Rodriquez, Angelo Di Girolamo.

 

(Comunicato Stampa)

13/12/2017

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