Manchette Tippi

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Erice, i punti salienti del disegno politico di Maurizio Sinatra, candidato a sindaco

Un disegno politico - quello di Maurizio Sinatra, candidato a sindaco del Comune di Erice - che vuole valorizzare il turismo come comparto allargato nelle sue interrelazioni con le altre attività produttive e che metta in stretta relazione le risorse culturali-artistiche con quelle paesaggistiche e naturali.

«Ritengo che, in tal senso, sia prioritaria una qualificazione della fascia costiera, premessa indispensabile per qualunque forma di sviluppo. Tale patrimonio può rappresentare uno dei settori più forti dell’economia ericina, soprattutto se collegato alla creazione di opportuni servizi per il turismo e per il tempo libero. L’agriturismo e la promozione degli itinerari enogastronomici, legati alle produzioni di eccellenza dell’agricoltura siciliana, costituiscono altri fattori di integrazione indispensabili all’attività turistica. Così come gli eventi culturali, artistici, sportivi vanno collegati all’azione di marketing territoriale».

Questa strategia evidenzia un ruolo nuovo e diverso degli enti locali che, passati da quello di semplici erogatori di servizi o attività amministrative a quello di promotori di piani di trasformazione ad alto contenuto economico, sociale e produttivo, ambientale e culturale, devono sul turismo attivare un mercato virtuoso. La cultura, il turismo, l’innovazione tecnologica, l’ambiente, la ricerca, la manutenzione urbana rappresentano gli atti di una nuova concezione dello sviluppo delle città.

«Fare gioco di squadra e saper rappresentare bene gli interessi di una categoria, gli imprenditori, nel progetto complessivo di crescita di tutto il Paese. Anche questo deve fare un Comune, valorizzando operatori turistici e culturali, l’artigianato di qualità, le strutture ricettive, le produzioni agricole. Ma, anche, mettendo in atto operazioni di partnership con le imprese che esportano i prodotti d’eccellenza del nostro territorio nel mondo. E, insieme con grandi e piccoli imprenditori, attraverso il dialogo costante, realizzare una strategia per riaffermare, con forza, la straordinaria capacità imprenditoriale del nostro Paese, sovente messa in secondo piano nell’affermarsi del dirompente linguaggio della politica. In un momento storico in cui le attività dei piccoli centri storici vivono momenti di grandi difficoltà economiche, è necessario che un'Amministrazione volga lo sguardo proprio verso i piccoli imprenditori, coloro i quali portano avanti l'economia locale rendendo più vivo e più interessante il centro storico proprio per le sue tipicità, nel caso di Erice, uniche al mondo. Per questo, uno dei nostri obiettivi è la promozione oltre i confini di quelle piccole ma preziose realtà che rappresentano il motore e il cuore pulsante per la nostra città, aumentandone la visibilità con operazioni di marketing quali la creazione di un unico, vero e proprio e riconoscibile marchio: Erice brand.

Per quanto detto - conclude Sinatra - oltre alle iniziative previste in materia di commercio e attività produttive, abbiamo immaginato politiche finalizzate ad agevolare la ristrutturazione degli immobili abbandonati nel cuore del centro storico, incoraggiando, in tal modo, la residenzialità.

Chiaramente, il ripristino e il consolidamento di tali abitazioni può, da subito, rimettere in moto la macchina dell'edilizia, determinando condizioni in grado di attirare investitori internazionali del mercato immobiliare e, conseguentemente, commercio e artigianato risentirebbero positivamente - anche in termini di fatturato - della presenza di investitori stranieri nel territorio e nel tessuto sociale».

Comunicato stampa
15/5/2017

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