Aeroporto di Birgi tra sviluppo civile e nuovi assetti militari: Ombra incontra il Generale Conserva

Redazione Prima Pagina Marsala

Il futuro dell’aeroporto “Vincenzo Florio” è sempre più sospeso tra la sua vocazione di scalo passeggeri e il suo ruolo strategico come avamposto militare. Nelle scorse ore, il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, ha incontrato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il Generale Antonio Conserva. Un colloquio definito cordiale e proficuo, incentrato sulla crescita dello scalo civile e sulle prospettive di sviluppo future della base militare.

L'incontro cade in un momento cruciale per il territorio trapanese. Se da un lato Ombra sottolinea l'importanza di rafforzare la "sinergia tra scalo militare e civile" per favorire lo sviluppo economico della comunità, dall'altro non mancano le riflessioni – e le polemiche – legate al recente via libera per la costituzione a Trapani-Birgi del primo centro addestrativo europeo per gli F-35 fuori dagli Stati Uniti.

Secondo quanto autorizzato da ARMAERO, è stata infatti avviata la Fase 1 di un programma imponente che prevede un investimento di 112,6 milioni di euro tra il 2026 e il 2029. Il progetto mira a trasformare Birgi nella terza base operativa principale per i caccia di quinta generazione in Italia, dopo quelle di Ghedi e Amendola. Nello specifico, la base ospiterà un centro di addestramento comune denominato "Lightning Training Center", dotato di simulatori all'avanguardia realizzati da un raggruppamento tra Lockheed Martin e Leonardo.

Questa evoluzione "muscolare" della base di Birgi solleva però interrogativi sulla convivenza tra l'attività addestrativa dei caccia – con il conseguente impatto sonoro e le limitazioni allo spazio aereo – e il traffico passeggeri che Airgest sta tentando di incrementare. Mentre le istituzioni celebrano la cooperazione e la valorizzazione strategica del territorio, la comunità locale guarda con attenzione a come la trasformazione del "Florio" in un polo internazionale della difesa influirà sull'operatività dei voli civili e sull'economia turistica della provincia.

Il confronto tra Ombra e il Generale Conserva ha sancito una rinnovata intesa a proseguire nel dialogo, ma la sfida resta quella di bilanciare le esigenze di una difesa sempre più tecnologicamente avanzata con la necessità di mantenere lo scalo civile un motore di sviluppo accessibile e funzionale per il territorio siciliano.

La dichiarazione del Presidente Airgest Salvatore Ombra:

Oggi ho avuto l’onore e il piacere di incontrare il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale Antonio Conserva.

È stato un incontro molto cordiale, proficuo e concreto, nel corso del quale ho avuto modo di illustrare il significativo percorso di crescita che l’aeroporto “V. Florio” ha compiuto in questi anni e le prospettive di ulteriore sviluppo previste per il futuro.

Il confronto ha riguardato anche l’evoluzione della base militare nei prossimi anni e le opportunità di rafforzare le sinergie tra lo scalo militare e quello civile, in un’ottica di cooperazione istituzionale e di valorizzazione strategica del territorio.

Ci siamo lasciati con una rinnovata e reciproca intesa a proseguire e consolidare la collaborazione in atto, nella consapevolezza che il dialogo e la sinergia tra le Istituzioni rappresentano un elemento fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale ed economico della nostra comunità