Aeroporto Vincenzo Florio, la nuova stazione ferroviaria e i reperti
La nuova fermata ferroviaria “Vincenzo Florio” non sarà soltanto una stazione per raggiungere lo scalo di Birgi, ma il perno di un profondo rinnovamento dell'area che unisce mobilità sostenibile e valorizzazione culturale. L'infrastruttura, finanziata con i fondi del PNRR per circa 48 milioni di euro, prevede un moderno fabbricato viaggiatori, un impianto fotovoltaico, parcheggi di interscambio e una viabilità dedicata pensata per fare dialogare treno, autobus, taxi, auto e percorsi pedonali, modificando la viabilità della SP21 attualmente interessata da chiusure e deviazioni per consentire i cantieri.
Accanto a questa grande trasformazione dei trasporti, l’aeroporto arricchisce la propria identità grazie all’esposizione di importanti reperti archeologici all'interno dello scalo, un progetto fortemente voluto dal presidente di Airgest Salvatore Ombra in collaborazione con il direttore del Parco Archeologico di Segesta, Luigi Bondo. L'iniziativa punta a trasformare uno spazio di passaggio in un luogo capace di raccontare ai viaggiatori lo straordinario patrimonio storico e culturale della Sicilia occidentale sin dal loro arrivo.