ATM Trapani senza guida, interviene Miceli: "Le dimissioni non siano liquidate come ordinarie"
Dopo il nostro articolo sulla decadenza del Cda di ATM Trapani, arriva la netta presa di posizione del consigliere comunale e provinciale Maurizio Miceli. Il Presidente provinciale di Fratelli d'Italia punta il dito contro il silenzio dell'amministrazione e definisce tutt'altro che ordinarie le dimissioni quasi contestuali di Francesco Murana e Laura Montanti. Al centro del dibattito ci sono non solo i prossimi equilibri della partecipata, attesi dall'assemblea dei soci convocata dal sindaco, ma anche la reale sostenibilità economica del piano industriale, del servizio BRT e delle politiche sui parcheggi, nodi cruciali su cui l'opposizione chiede trasparenza e documenti contabili che tardano ad arrivare.
La nota integrale inviata alla nostra redazione:
Le dimissioni, a distanza di pochi giorni, di due componenti su tre del Consiglio di amministrazione di ATM non possono essere liquidate come un fatto ordinario. Parliamo di due figure autorevoli: Francesco Murana, che ha guidato la società in questi anni, e l’avvocato Laura Montanti, professionista con una significativa esperienza amministrativa. Prendiamo naturalmente atto delle ragioni personali poste alla base delle loro decisioni, ma è evidente che due dimissioni quasi contestuali aprano degli interrogativi e impongano una riflessione sulle condizioni nelle quali si trova oggi la società.
Adesso attendiamo la ricostituzione del CdA. L’assemblea dei soci è fissata per il 31 agosto e vedremo quale strada sceglierà il Sindaco: se quella della competenza e dell’autorevolezza tecnica, necessarie in una fase così delicata, oppure se prevarranno ancora una volta gli equilibri politici e la necessità di sistemare qualche casella, magari per tenere insieme una maggioranza che mostra sempre più evidenti difficoltà.
Su ATM, peraltro, restano aperte questioni sostanziali. La VII Commissione consiliare Controllo e Garanzia è ancora in attesa di acquisire il nuovo piano industriale e l’ultimo bilancio della società. Sono documenti indispensabili per comprendere quale sia la reale situazione economica e gestionale dell’azienda e, soprattutto, quale impatto abbiano avuto e avranno il BRT e la nuova politica dei parcheggi voluta dall’Amministrazione comunale.Solo attraverso dati e numeri potremo capire se queste scelte siano sostenibili per ATM.
Noi abbiamo già espresso fortissime perplessità su una politica della mobilità e dei parcheggi che riteniamo incongrua e frammentaria. Prima di procedere con ulteriori scelte, occorre quindi fare chiarezza sulla governance e, soprattutto, sui conti e sulle prospettive della società. ATM è una partecipata interamente pubblica e merita una guida stabile, competente e trasparente, non di essere utilizzata come terreno per nuovi equilibri politici.
Maurizio Miceli