Badia Grande, la due giorni di Marsala per la Giornata Mondiale del Rifugiato
Si è chiusa con un abbraccio collettivo sotto le stelle dell'atrio del Municipio la due giorni che la cooperativa sociale Badia Grande ha dedicato alla Giornata Mondiale del Rifugiato, trasformando Marsala in un crocevia di storie, suoni e sapori venuti da lontano. L'edizione 2026, intitolata "Il senso del Coraggio" in omaggio al tema scelto dal Servizio Centrale del Sistema Accoglienza Integrazione, ha saputo coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini in un racconto corale che ha messo al centro la persona e la sua capacità di rinascere altrove, in un momento storico segnato da nuove guerre, nuove ondate migratorie e nuove forme di violenza incontrollata.
Venerdì mattina, la palestra Fortunato Bellina ha ospitato l'evento inaugurale, un torneo di pallavolo misto che ha visto scendere in campo i beneficiari dei centri di accoglienza del progetto SAI insieme alla dirigenza della Marsala Volley Project. Per oltre due ore, il campo da gioco è diventato uno spazio neutro dove contavano solo la capacità di collaborare e la voglia di divertirsi, trasformando un semplice incontro in una vera lezione di vita.
Sabato, l'intera macchina organizzativa della Cooperativa Badia Grande si è trasferita nell'atrio del Palazzo Municipale di via Garibaldi, trasformato per l'occasione in un villaggio dell'accoglienza. Grande successo ha riscosso il percorso sensoriale "Il senso dell'immigrazione", un viaggio surreale nel mondo dei cinque sensi. Centinaia di persone, entusiaste e partecipi, si sono lasciate guidare attraverso postazioni interattive dove ogni senso diventava una chiave per comprendere l'alterità.
Si potevano guardare immagini che raccontavano i viaggi della speranza, ascoltare storie attraverso voci lontane, annusare spezie e incensi, assaggiare pietanze tipiche, toccare oggetti di artigianato etnico, immergere un dito nel colore lasciando un segno sulla tela dell'albero della vita e ricevere, a fine percorso, un simbolico passaporto dei sensi. L'iniziativa ha trasformato la semplice osservazione in un apprendimento profondo e condiviso, dimostrando che per comprendere veramente l'altro bisogna viverlo con tutto il corpo.
Poco dopo le 18.30, ha preso il via il talk istituzionale moderato dalla giornalista Ninni Cannizzo. I saluti sono stati affidati a Greta Margagliotti, vicepresidente della Cooperativa Badia Grande, e all'assessore Daniele Nuccio, che ha ricordato la vocazione solidale di Marsala, città da sempre aperta ai popoli del Mediterraneo. Il dibattito si è articolato su tre livelli politico-istituzionali: quello locale con l'assessore Anna Caliò, quello regionale con il deputato Dario Safina e quello nazionale con la deputata Giovanna Iacono, tutti concordi sulla necessità di combattere il caporalato, affrontare l'emergenza abitativa e garantire servizi adeguati.
Hanno portato le testimonianze del territorio Salvatore Inguì di Libera Marsala e Albert Kalenda Kabongo, mediatore culturale della Cooperativa Badia Grande, che hanno insistito sull'importanza di un'accoglienza che accompagni i beneficiari fino all'autonomia, offrendo non solo vitto e alloggio ma anche formazione e istruzione per un vero inserimento sociale. Proprio in questa direzione va il recente protocollo d'intesa stilato da Badia Grande con il Consorzio Universitario Unisom di cui ha parlato Stefano Boca, docente UNIPA. E’ uno strumento che consente a 50 giovani migranti del Progetto SAI Marsala di partecipare a un corso di formazione in agricoltura, gastronomia e turismo.
Momenti di grande intensità sono arrivati dai collegamenti in videoconferenza: la sociologa Ignazia Bartholini ha offerto una riflessione profonda sull'inclusione che va vissuta con i cinque sensi, mentre Leonardo Stabile e Agata Novara dell'equipaggio della Safira hanno raccontato in diretta le loro missioni di salvataggio in mare, accompagnate da immagini forti che hanno lasciato il pubblico senza fiato. Un importante contributo al talk è stato dato da Fabrizio Fonte sindaco di Custonaci che ha parlato della sua esperienza positiva di integrazione dei migranti nella sua comunità.
Terminata la parte istituzionale, l'atrio si è trasformato in un palcoscenico musicale grazie all'esibizione della LIBERA Orchestra Popolare Marsala, che ha spaziato tra generi e tradizioni, concludendo con una coinvolgente "Bella Ciao" cantata dal pubblico. Un ricco catering ha offerto l'opportunità di proseguire la serata scambiandosi opinioni davanti a piatti che mescolavano sapori italiani e internazionali. L'intera manifestazione è stata raccontata in diretta da Core TV e Zak Web Radio. Con questa iniziativa, la Badia Grande ha dimostrato che l'accoglienza non è un costo ma un investimento sul futuro di tutti, e che il coraggio è fatto di piccoli gesti quotidiani, partite giocate insieme, cibi assaggiati e storie ascoltate con attenzione, tracciando la strada verso una società più giusta e inclusiva.