​Cancellati 490 mila euro di debiti, la sentenza è storica: applicata per la prima volta l'esdebitazione dell'incapiente

Redazione Prima Pagina Marsala

Il Tribunale di Sciacca ha scritto una pagina inedita applicando per la prima volta l'esdebitazione dell'incapiente, prevista dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. Con un decreto firmato dalla giudice Veronica Messana, sono stati dichiarati inesigibili circa 490 mila euro di debiti accumulati da una coppia di coniugi del territorio.

La vicenda affonda le radici nella crisi di una piccola impresa familiare di cui il marito era titolare, affiancato nel lavoro quotidiano dalla moglie. L'aumento della concorrenza sul mercato e l'insorgere di seri problemi di salute del titolare hanno fatto da innesco a una parabola discendente culminata nella chiusura dell'attività. Nonostante entrambi avessero cercato di raddrizzare la rotta trovando nuove occupazioni, i redditi guadagnati si sono rivelati del tutto insufficienti a tamponare l'emorragia finanziaria, impedendo persino di far fronte alle spese primarie di sopravvivenza del nucleo familiare.

Di fronte a un muro di passività insormontabile, i coniugi si sono rivolti all'Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento denominato "I Diritti del Debitore – Segretariato Sociale Comune di Ribera". Un'attenta analisi contabile e legale, condotta dagli avvocati Vincenza Vella e Liliana Mustacchia in qualità di gestori della crisi, ha permesso di dipanare la complessa matassa e di dimostrare la sussistenza di tutti i rigorosi requisiti normativi.

Il tribunale ha sancito la piena meritevolezza dei ricorrenti, escludendo categoricamente qualsiasi traccia di dolo, colpa grave o frode. Nel motivare il provvedimento, i giudici hanno valorizzato la ridotta capacità lavorativa dell'ex imprenditore e l'assoluta impossibilità di offrire ai creditori utilità presenti o future, certificando la totale incapacità patrimoniale della coppia.

La pronuncia riveste un forte valore sociale, confermando l'efficacia dello strumento per offrire una nuova opportunità di vita e di reinserimento economico a chi cade in disgrazia senza colpa. Rilevante anche il ricorso alla procedura familiare unificata, che ha consentito ai coniugi di affrontare il percorso con un unico atto, abbattendo tempi e costi rispetto a istanze separate.