Traghetti isole minori, scattano i rincari dell'84%. Interviene Schifani

Redazione Prima Pagina Marsala

La questione del caro prezzi sui collegamenti marittimi verso le isole minori è segnata dalla dura presa di posizione di Federalberghi Isole Eolie. A partire da oggi, 10 agosto 2026, sono infatti scattati i nuovi rincari del 18% sui biglietti di navi e mezzi veloci in convenzione statale, un incremento che, sommandosi al 56% registrato da giugno 2022, porta l'aumento complessivo in quattro anni all'84%.

Il presidente di Federalberghi Isole Eolie, Christian Del Bono, ha definito le recenti rassicurazioni regionali fuori tempo massimo, sottolineando come la necessità di stanziare fondi per sterilizzare i rincari fosse nota sin dallo scorso mese di maggio. L'associazione di categoria ha quindi trasmesso una nuova nota formale al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e all'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, invocando provvedimenti immediati per far rientrare gli aumenti e tutelare residenti, lavoratori pendolari, famiglie e imprese.

Di fronte alle richieste di intervento e alla mobilitazione delle categorie economiche per salvaguardare la continuità territoriale, il presidente Renato Schifani è sceso nuovamente in campo per seguire da vicino l'evoluzione della vertenza.

Il governatore ha dichiarato: "Sto seguendo da vicino la questione dell’aumento dei biglietti per i collegamenti con le isole minori e farò di tutto per scongiurarlo. Pur trattandosi di una commessa di competenza statale e non regionale, faremo tutto il possibile per evitare che questo aumento ricade sui cittadini e sulle comunità delle nostre isole. Non ci siamo mai tirati indietro quando si è trattato di cercare una mediazione e continueremo a farlo, in piena sintonia con un Governo nazionale attento agli interessi della Sicilia e dei siciliani".