Di Girolamo smaschera Grillo: tra promesse green e casse comunali vuote
L'ex sindaco Alberto Di Girolamo rompe il silenzio e attacca duramente l'attuale amministrazione Grillo sulla gestione delle priorità cittadine. Mentre i candidati si perdono in slogan elettorali, la realtà parla di strade impraticabili e servizi al buio. Di Girolamo ricorda il pesante risanamento di quattordici milioni di debiti fuori bilancio effettuato durante il suo mandato, sottolineando come oggi, nonostante i progetti di risparmio energetico già avviati, il Comune sembri incapace di gestire l'ordinario. Il sospetto è che le casse siano vuote e che manchi il coraggio di presentare ai cittadini un'operazione di trasparenza sui conti pubblici. Di Girolamo conclude chiedendo dove siano finiti i finanziamenti già ottenuti per le infrastrutture sportive e perché non si sia continuato sulla strada del risparmio energetico per abbattere bollette milionarie che pesano solo sulle tasche dei marsalesi.
La nota diffusa agli organi di stampa:
Si avvicinano le elezioni e aumentano le promesse dei candidati che hanno risposte per tutte le problematiche. Spesso parlano “per slogan” sorvolando sulla soluzione dei problemi quotidiani che sono quelli che i cittadini vorrebbero aver risolto: dalle strade impraticabili, ai marciapiedi, alle basole dissestate delle vie del centro e pericolose per l’incolumità dei pedoni, all’illuminazione, alla sicurezza, al servizio del trasporto pubblico, alla pulizia, al verde, al decoro, al traffico automobilistico caotico, all’apertura dei contenitori culturali e sportivi e tanto altro, problematiche notevolmente peggiorate nell’ultimo quinquennio.
Perché ne parlano così poco? Forse perché non fanno sognare e sono difficile da risolvere, dipendendo solo dalle finanze comunali e non da quelle europee e nazionali o forse per entrambi i motivi. Se l’attuale sindaco, non è riuscito nemmeno nell’ultimo anno ad asfaltare un po’ di strade, ed è dovuto ricorrere a un mutuo di circa un milione di euro per farne alcuni tratti, verosimilmente e’ perché “le casse del comune sono VUOTE ”.
E cosa dire dell’illuminazione pubblica, dove spesso ci sono strade e quartieri al buio per settimane o più, con tutte le conseguenze anche di pericolo, nonostante con i nostri due progetti di 5 milioni ciascuno finanziati con fondi europei, sono stati sostituiti almeno diecimila lampade con quelle a basso consumo, migliorando la sicurezza della rete elettrica, risparmiando contemporaneamente sia nella manutenzione che nel consumo di energia. Perché il sindaco non è riuscito a sostituire le restante lampade ?
Che fine hanno fatto i progetti di risparmio energetico della piscina e dello stadio comunale che avevamo presentato alla regione e ammessi al finanziamento? Quanto costa all’ente comune e quindi ai cittadini la bolletta elettrica annuale complessiva? Non risulta che sia stato fatto qualcosa per ridurla. Forse supererà i quattro- cinque milioni di euro e con l’aumento del costo dei prodotti petroliferi aumenterà ancora. La nuova amministrazione, il primo adempimento importante che dovrà fare sarà quello di approvare il bilancio di previsione, perché i candidati non chiedono al direttore di ragioneria quanti soldi avranno nel bilancio ? E in base a questo fare l’elenco delle priorità: scuole, strade, palestre, trasporti, verde, riparazioni rete idrica, illuminazione, altro.
Questo sarebbe un atto di trasparenza. Perché il sindaco non mette nero su bianco, in un documento ufficiale la situazione finanziaria del comune? Certo parlare di tutto questo non fa sognare ma sono i problemi reali con cui i nuovi eletti, sindaco e consiglieri, dovranno confrontarsi tutti i giorni.
Se il comune ha pochi soldi e questi vengono spesi male e non si cerca di risparmiare, come faranno a sistemare strade, basole, marciapiedi, illuminazione e tanto altro? Molti l’hanno dimenticato, noi purtroppo abbiamo ereditato 14 milioni di debiti fuori bilancio, un'enormità per le casse del nostro comune, debiti che avevano fatto altri, nell’esproprio di terreni per la zona artigianale e per la strada a scorrimento veloce, aeroporto- ospedale, che abbiamo dovuto pagare. Abbiamo anche estinto circa 6 milioni di mutui pregressi i cui interessi erano molto elevati.
Perché chi ci aveva preceduto non era intervenuto, facendo risparmiare un bel po’? Nonostante tutti questi debiti, siamo riusciti a “non far fallire l’ente comune”, facendo rete fra: sindaco, assessori, dirigenti e funzionari, che ringrazio ancora, perché tutti avevano capito la gravità della situazione, ma naturalmente non abbiamo potuto fare tutto quello che avremmo voluto con quei 20 milioni.
Nonostante questo, ogni anno investivamo nel rifacimento delle strade e marciapiedi, da uno a due milioni, più per le altre voci, riparazioni rete idrica, scuole, segnaletica, illuminazione, trasporto pubblico e altro. Perché il sindaco invece di prendersi meriti che non ha, parlando di opere che non sono sue, waterfront uno e due, acqua di Montescuro, stazione ferroviaria e altro, non parla di tutto quello che ha chiuso: piscina, monumento ai mille, palazzo Grignani con la pinacoteca. Dei finanziamenti persi: 26 milioni per sostituire i passaggi a livello con dei sottopassi, 135 milioni per lo scorrimento veloce Marsala-Mazara e collegarci all’autostrada e quindi più facilmente alla valle del Belice e alla provincia di Agrigento, per l’apertura del canale dell’isola Lunga per migliorare l’ossigenazione dell’acqua dello Stagnone e di tanti altri? Come lascia le casse comunali? Perché i nuovi candidati non chiedono di conoscere pubblicamente con quali e quanti soldi faranno il bilancio ? Per serietà e onestà intellettuale questo andrebbe detto prima di promettere l’impossibile da parte di tutti.
Dott. Alberto Di Girolamo