Difterite, la Regione Sicilia istituisce task force regionale e piano vaccinale
La Regione Siciliana ha istituito una task force dedicata al monitoraggio della difterite e al rilancio delle coperture vaccinali pediatriche. L'iniziativa nasce in seguito alla recente scomparsa di una bambina di quattro anni a causa di una presunta infezione batterica, un evento drammatico che ha spinto le istituzioni a potenziare immediatamente i protocolli di prevenzione e controllo sul territorio.
Il gruppo di lavoro, formalizzato tramite un decreto firmato dall'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, avrà il compito principale di sorvegliare l'evoluzione dell'eventuale cluster epidemico. Tra gli obiettivi primari figurano il contenimento della circolazione del batterio e il rilancio delle immunizzazioni nella fascia di età compresa tra zero e ventiquattro mesi, estendendo l'attenzione anche ai richiami previsti per i bambini di cinque e sei anni prima dell'ingresso nella scuola primaria.
Un'apposita sezione del piano straordinario sarà inoltre dedicata al contrasto del morbillo, alla luce dei recenti dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità che evidenziano una ripresa della circolazione virale a livello nazionale. La strategia punta a instaurare una rete di collaborazione stretta tra le aziende sanitarie provinciali, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e il mondo accademico per colmare il calo delle coperture registrato negli ultimi anni.
L'organismo operativo sarà guidato da Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe, e potrà contare sul contributo di luminari della medicina e della pediatria siciliana come Giovanni Corsello, Antonio Cascio e Walter Mazzucco, oltre ai rappresentanti degli ordini professionali e agli esperti di igiene pubblica. Parallelamente all'attività di monitoraggio clinico, le autorità regionali hanno annunciato l'avvio di una campagna di comunicazione mirata per sensibilizzare le famiglie e promuovere la prevenzione.