Eni mette un freno al caro carburanti: dal 28 settembre diesel a 2,19 euro e benzina a 1,99 euro

Redazione Prima Pagina Marsala

Eni introduce un limite massimo al prezzo dei carburanti: la misura scatterà lunedì 28 settembre e prevede che il gasolio non possa superare i 2,19 euro al litro, mentre per la benzina il tetto sarà fissato a 1,99 euro.

L'intervento arriva in una fase caratterizzata da prezzi particolarmente elevati alla pompa. Secondo le ultime rilevazioni dell'Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, il diesel self service viene commercializzato mediamente a circa 2,338 euro al litro sulla rete stradale ordinaria e a 2,421 euro in autostrada. Anche per la benzina i valori medi risultano superiori al nuovo limite stabilito da Eni: circa 2,154 euro al litro sulla viabilità ordinaria e 2,247 euro sulla rete autostradale.

Il provvedimento avrà inizialmente una durata di 30 giorni. Eni ha però previsto la possibilità di prolungarlo fino alla fine dell'anno, valutando l'evoluzione dei mercati e la situazione degli approvvigionamenti. La decisione si inserisce inoltre nel quadro delle modifiche previste per gli sgravi fiscali sui carburanti. Dal 28 settembre è infatti previsto un ulteriore ridimensionamento dello sconto applicato al diesel, che passerà da 12,2 a 6,1 centesimi di euro al litro, Iva compresa, fino al 5 ottobre.

Eni ha chiarito che il limite non resterà necessariamente invariato qualora successivamente dovesse aumentare il peso della fiscalità sui carburanti. In particolare, nel caso di un incremento delle imposte dopo il 5 ottobre, il price cap potrebbe essere adeguato per tenere conto dell'aumento del carico fiscale. La misura punta a contenere, almeno nel periodo iniziale, l'impatto dell'aumento dei prezzi alla pompa per gli automobilisti, in un momento nel quale il costo dei carburanti continua a rappresentare una voce significativa per famiglie e imprese.