Esercitazioni USA sulle Madonie: il PSI chiede chiarimenti a Schifani e Crosetto
Il Vice Segretario Nazionale del PSI, Antonino Oddo, solleva un caso politico e ambientale riguardante le esercitazioni di elicotteri della Marina statunitense nel Parco delle Madonie. Oddo interroga formalmente il Presidente della Regione Schifani e il Ministro della Difesa Crosetto per accertare chi abbia autorizzato i piani di volo e l'atterraggio a Piano Catarineci, un'area protetta dall'UNESCO. La denuncia evidenzia il rischio di una gestione del territorio siciliano come "portaerei" in spregio alla sovranità nazionale e alla tutela degli habitat naturali vincolati dalla rete Natura 2000.
Il Vice Segretario Nazionale del Psi, dopo aver appreso da numerosi esponenti del Psi ricadenti nel comprensorio madonita, chiede al Presidente della Regione Siciliana ,On. Renato Schifani e al Ministro della Difesa On. Guido Crosetto se i 22 Sindaci ricadenti nel comprensorio «fossero stati avvisati di esercitazioni; se e da quale ente il piano di volo sia stato autorizzato; se, in caso positivo, sia stata effettuata la procedura di valutazione di incidenza ambientale per le esercitazioni militari con elicotteri della base di Sigonella sul sito Piano Catarineci; se non si ritenga opportuno chiedere lo stop a tali attività, visti i rischi per la popolazione locale e l’ambiente naturale, a maggior ragione dato che ci si trova nel contesto di uno scenario bellico privo di piena legittimazione internazionale».
Alcune delle foto mostrano «l'atterraggio di alcuni velivoli a Piano Catarineci, area di particolare pregio naturalistico situata nel cuore del Parco delle Madonie e del Geopark, tutelata da un apposito marchio Unesco e fa parte della rete Natura 2000, caratteristica, questa, che implica e richiede una particolare attenzione alla conservazione degli habitat e delle specie di fauna e flora selvatica presenti.
«Il primo allarme è di natura politica e istituzionale - spiega Chinnici -. Ci troviamo di fronte a un’esercitazione militare straniera condotta in piena autonomia, in un’area strategica della Sicilia. In uno scenario internazionale incandescente, dove il presidente Mattarella ha messo in guardia dai rischi delle azioni unilaterali che minano l’ordine internazionale, non possiamo assistere inerti a voli e atterraggi di mezzi bellici americani senza che il governo regionale e nazionale dicano una parola.
Dobbiamo sapere con urgenza se il Presidente Schifani fosse stato avvisato, e chi ha autorizzato questo piano di volo. Non possiamo permettere che la Sicilia venga percepita come una "portaerei" in balia di decisioni prese altrove, senza alcuna legittimazione da parte degli organismi europei e internazionali e in spregio alla sovranità nazionale». In secondo luogo, aggiunge l’On Oddo, si pone il tema della tutela del patrimonio naturale. «A rendere la vicenda ancora più assurda - osserva - è il fatto che queste manovre belliche siano state condotte in un’area di inestimabile pregio naturalistico: piano Catarineci è una zona speciale di conservazione della rete Natura 2000, situata nel cuore del Parco delle Madonie, tutelata dall’Unesco».