Lampedusa, fermo amministrativo per la Humanity 2: bloccata nell'isola dopo lo sbarco di 71 naufraghi

Redazione Prima Pagina Marsala

Il provvedimento restrittivo è scattato all’indomani dell’arrivo sull’isola pelagica della nuova barca a vela di Sos Humanity, protagonista di un doppio intervento di salvataggio nel Mediterraneo centrale tra il 28 e il 29 agosto. Secondo le autorità italiane, l'equipaggio avrebbe violato le regole omettendo la comunicazione immediata delle operazioni al Centro di coordinamento del soccorso marittimo.

Di avviso ben diverso l'organizzazione umanitaria, che bolla la misura come uno strumento politico mirato unicamente a ostacolare le attività di ricerca e salvataggio in mare. Dalla prima missione ufficiale della nave emerge un quadro drammatico: oltre ai 71 sopravvissuti presi a bordo in condizioni spesso caotiche e di estrema emergenza, i soccorritori denunciano l'avvistamento di diversi corpi senza vita alla deriva, simbolo di rotte migratorie sempre più letali.

La ricostruzione fornita dalla Ong evidenzia la complessità dei salvataggi, a cominciare dal primo intervento su un barchino in vetroresina al largo della Libia e dal successivo trasbordo di altre 59 persone spinte a bordo da soggetti rimasti sconosciuti. Di fronte a un blocco ritenuto illegittimo e pretestuoso, Sos Humanity ha annunciato l'avvio immediato di un'azione legale nelle sedi competenti per difendere il diritto internazionale e riprendere il prima possibile il monitoraggio umanitario nello specchio d'acqua compreso tra il Nord Africa e le coste italiane.