Fumi tossici e degrado a Mazara 2: la rabbia dei residenti travolge il Comune. "Mancata bonifica, una vergogna"
Comunicato stampa
Un atto d'accusa durissimo quello lanciato dal Comitato 218 "Futuro Nazionale", che punta il dito contro l'amministrazione comunale di Mazara del Vallo e soprattutto contro il Sindaco Quinci per la gestione delle periferie cittadine, definite "abbandonate al proprio destino". Al centro della protesta dei residenti ci sono i recenti incendi che hanno colpito il territorio, eventi che, secondo il comitato, non possono essere archiviati come semplici fatalità ma sono la diretta conseguenza di una totale assenza di prevenzione.
Il quartiere di Mazara 2 è ufficialmente in emergenza sanitaria. I recenti e devastanti incendi che hanno colpito le periferie cittadine non sono semplici fatalità, ma il risultato diretto del totale abbandono istituzionale. A confermarlo sono i primi e drammatici accertamenti ambientali effettuati sul posto dalle autorità sanitarie (ASP) e di controllo, che hanno riscontrato la presenza di gravi emissioni tossiche nell'aria, generate dalla combustione di cumuli di rifiuti speciali e pericolosi lasciati per mesi lungo le strade.
Il Comitato 218 "Futuro Nazionale", facendosi portavoce della disperazione e della rabbia dei residenti costretti a respirare fumi nocivi per ore, punta il dito contro il Sindaco Quinci, accusato di aver ignorato ogni segnale d'allarme. La combinazione tra la mancanza di controlli e il degrado urbano ha creato le condizioni ideali per l'azione dei malintenzionati.
I cittadini evidenziano in particolare tre gravi mancanze:
Assenza di videosorveglianza: I punti caldi della città e le zone più esposte rimangono privi di telecamere, lasciando i piromani liberi di agire nell'anonimato e senza alcun timore di sanzioni.
Ritardi cronici sui rifiuti pericolosi: La rimozione dei cumuli di spazzatura e di materiali speciali abbandonati nelle aree marginali avviene con tempi biblici, trasformando le periferie in vere e proprie polveriere.
Mancata bonifica preventiva: Nessun intervento di pulizia o di sfalcio dell'erba secca è stato programmato per tempo nelle aree a maggior rischio di innesco.
"Se l'area fosse stata ripulita a tempo debito, oggi non parleremmo di emergenza sanitaria", dichiarano i rappresentanti del Comitato 218. "I cittadini di Mazara 2 non possono pagare con la propria salute l'inerzia di questa amministrazione. Chiediamo l'immediata attivazione dei protocolli di sicurezza dell'ASP per la tutela della popolazione".
Comitato 218 Futuro Nazionale Mazara del Vallo