I tuffi di Capodanno 2026 in Sicilia, il coraggio dei temerari

Redazione Prima Pagina Marsala

In Sicilia, il bagno di Capodanno è una tradizione radicata che coinvolge ogni anno centinaia di "temerari" (o fortunati, date le temperature miti dell'isola). Anche per il Capodanno 2026, diverse località hanno ospitato questo rito propiziatorio.Proprio a cavallo tra San Silvestro e il 1° gennaio 2026, sebbene la Sicilia è stata colpita da un'irruzione di aria fredda di origine artica che ha fatto crollare le temperature su tutta l'isola, con minime che in alcune zone costiere si sono avvicinate ai 5-7°C e una ventilazione sostenuta che ha aumentato notevolmente la percezione del freddo, nelle principali città e località siciliane si è rinnovata la tradizione.

Campobello di Mazara (Tre Fontane) - Trapani

Per il 2026, una delle partecipazioni più massicce si è registrata a Tre Fontane. Circa 150 persone hanno sfidato le acque della costa trapanese per dare il benvenuto al nuovo anno, un evento che sta diventando un punto di riferimento per la provincia di Trapani. Oltre a molti giovani e famiglie di Mazara e Campobello, ha partecipato anche l'atleta paralimpico Fausto Firreri, ormai simbolo di questo appuntamento che unisce sport e inclusione.

Mazara del Vallo (Lungomare Mazzini)

L'evento organizzato dal Triathlon Mazara si è confermato uno degli appuntamenti più significativi, unendo sport e impegno sociale.Il lungomare Mazzini, nel cuore della città, una giornata particolarmente difficile, segnata da un'iniziale pioggia e da un forte vento di scirocco che ha agitato le acque. Insieme alle associazioni partner Corro per Dà e PAM, il tuffo è stato dedicato all'inclusione sociale e al benessere, celebrando l'inizio della stagione sportiva 2026.

Sciacca (Stazzone)

In provincia di Agrigento, a Sciacca, il punto di ritrovo abituale è il borgo marinaro dello Stazzone. Piccoli gruppi di appassionati e sportivi locali hanno mantenuto la tradizione, sfidando la pioggia che ha caratterizzato la mattinata del 1° gennaio in questa parte della costa.

Palermo (Mondello)

Nella spiaggia simbolo del capoluogo, decine di persone hanno sfidato il vento freddo per il primo bagno dell'anno. Un rito che ha visto la partecipazione di molti giovani, attirati dal fascino di un tuffo rigenerante nonostante il cielo coperto.

Marina di Ragusa

In piazza Dogana, il "Tuffo con il cuore" ha richiamato numerosi residenti della provincia iblea. L'iniziativa ha mantenuto la sua forte impronta solidale, confermandosi un momento di festa e beneficenza sotto lo sguardo attento di molti curiosi imbacuccati per il freddo.

Catania (San Giovanni Li Cuti)

È probabilmente l'appuntamento più iconico. Nel borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti, con la sua caratteristica spiaggia di sabbia nera vulcanica, decine di catanesi si tuffano ogni 1° gennaio. Spesso l'evento è legato al "Memorial Maccarrone", una manifestazione storica che unisce sport e auguri di buon anno.

Taormina (Villagonia)

Si è svolta la storica 47ª edizione della "Tuffo a mare e corsa". Un evento unico che combina una gara podistica tra i tornanti di Taormina a un tuffo nelle gelide acque di Villagonia, sfidando le raffiche di vento tipiche della zona dello Stretto.

Augusta (Faro Santa Croce)

Una tradizione molto sentita è quella di Augusta, dove i residenti si radunano spesso nella zona del Faro Santa Croce. Le scogliere vulcaniche offrono uno scenario suggestivo, anche se quest'anno il moto ondoso causato dallo scirocco ha richiesto particolare prudenza ai bagnanti.

Siracusa (Ortigia e Playa)

A Siracusa, la tradizione si divide tra il fascino storico e la comodità delle spiagge cittadine: