“I volontari del territorio”. Il Comitato di Marsala della Croce Rossa: presenza, spirito di servizio e umanità…
L' importanza del volontariato, sempre più valutato e presente nel territorio marsalese. Li abbiamo visti aiutare la gente dopo il tornado del 9 ottobre scorso, ai funerali della vittima di quella stessa tragedia, nel supporto sanitario in spiaggia, li vediamo negli eventi culturali, gare ciclistiche e manifestazioni religiose.
I volontari della Croce Rossa del Comitato di Marsala; sempre in prima fila per la distribuzione alimentare, per regalare una parola di conforto, un sorriso e tanto lavoro svolto gratuitamente. Il motivo va cercato nel primo principio, l'Umanità, cardine per qualsiasi cristiano, per qualsiasi uomo degno di questo nome.
Il loro operato non si svolge soltanto nel territorio marsalese, ma dove la necessità lo richiede, perché ovunque si sente il bisogno di persone rassicuranti li trovi.
I volontari di Marsala, uniti da quei principi indelebili che li rende riconoscibili dai colori, ma soprattutto dai loro servizi e dalla loro disponibilità. È come se fossero senza tempo, hanno una storia ma è come se iniziasse oggi, domani, ogni giorno.
I volontari della Croce Rossa di Marsala sono all' opera anche a Natale, Pasqua, Ferragosto… Il perché sta nell' anima nascosta in ognuno di loro e l'impegno costante a saper rinunciare a un giorno di divertimento, a un guadagno in più o a una serata di riposo.
Intervista a Paolo Civello presidente del Comitato Croce Rossa di Marsala.
Il Comitato della Croce Rossa Italiana di Marsala risulta attivo dal 2014. Perché i volontari del vostro Comitato sono così presenti e impegnati nelle numerose attività a favore della comunità?
“Credo che la ragione principale sia racchiusa nei principi della Croce Rossa, primo fra tutti quello dell'Umanità. I nostri volontari scelgono di dedicare parte del loro tempo agli altri perché sentono il bisogno di essere d'aiuto, di stare accanto a chi soffre e di offrire un sostegno concreto a chi si trova in difficoltà. Essere volontari non significa soltanto partecipare a un servizio o indossare una divisa, ma assumersi una responsabilità nei confronti della propria comunità.
Significa esserci quando c'è un'emergenza, durante una manifestazione, accanto alle persone più fragili e anche in quei momenti in cui basta una parola gentile o un sorriso per far sentire qualcuno meno solo. Dietro ogni volontario c'è una scelta personale, fatta di generosità, sensibilità e spirito di solidarietà. Naturalmente, tutto questo richiede sacrifici: rinunciare a qualche ora di riposo, trascorrere una festività lontano dalla famiglia o mettere a disposizione il proprio tempo libero.
Eppure, ciò che si riceve in termini umani ripaga spesso di ogni rinuncia. La soddisfazione più grande è sapere di aver fatto qualcosa di utile per gli altri, anche quando il nostro intervento sembra piccolo. Non sempre riceviamo un grazie, e talvolta il nostro impegno passa inosservato, ma il volontariato non può dipendere dalla riconoscenza. La sua vera ricompensa è la consapevolezza di aver contribuito al benessere di qualcuno. Il nostro obiettivo è continuare a essere un punto di riferimento per Marsala, collaborando con le istituzioni e con tutte le realtà del territorio, affinché i valori della solidarietà e della partecipazione siano sempre più condivisi.
In fondo, il volontariato nasce da una domanda semplice: se non ci aiutiamo gli uni con gli altri, che senso ha parlare di comunità? È questa convinzione che ci spinge ad andare avanti, con l'auspicio che sempre più persone, soprattutto giovani, scelgano di avvicinarsi alla Croce Rossa e scoprano quanto sia bello mettere un po' di sé al servizio degli altri”.
Quanti volontari conta oggi il Comitato di Marsala? E quali sono le principali attività in cui sono coinvolti?
“Il nostro Comitato conta oltre cento volontari, persone che, pur avendo impegni familiari, professionali e personali, scelgono di dedicare parte del proprio tempo al servizio degli altri. È una presenza importante, che rappresenta una risorsa preziosa per Marsala e per il territorio di Petrosino in cui operiamo. La nostra attività si sviluppa non soltanto nel Comune di Marsala, ma anche nel Comune di Petrosino, dove operiamo per contribuire al benessere e alla sicurezza della comunità. Per noi è importante essere presenti in entrambi i territori, collaborando con le realtà locali e cercando di rispondere alle esigenze delle persone, con particolare attenzione a chi vive situazioni di fragilità. Le nostre attività sono numerose e spaziano dall'assistenza sanitaria durante manifestazioni sportive, culturali e religiose al supporto alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà economica e sociale.
Ci occupiamo anche di distribuzione di generi alimentari, sostegno alle persone più vulnerabili, attività di prevenzione e sensibilizzazione sanitaria, formazione e preparazione alle emergenze. Quando necessario, i nostri volontari sono pronti a collaborare nelle attività di protezione civile e negli interventi a favore della popolazione.
Un aspetto importante del nostro lavoro è proprio la disponibilità a essere presenti quando la comunità ne ha bisogno, anche nei giorni festivi e nei momenti in cui gli altri possono concedersi una pausa.
Naturalmente, ogni attività richiede preparazione, organizzazione e formazione continua. Essere volontari della Croce Rossa non significa soltanto avere buona volontà, ma anche acquisire competenze, rispettare procedure e lavorare insieme, perché ogni intervento sia svolto con responsabilità e professionalità.
Il nostro obiettivo è continuare a crescere, coinvolgere nuovi volontari e rafforzare il rapporto con le istituzioni e con le altre realtà del territorio. Crediamo che una comunità più solidale sia una comunità più forte, capace di non lasciare indietro nessuno.
Dietro ogni servizio ci sono persone che scelgono di esserci. Ed è proprio grazie a loro che possiamo continuare a portare avanti i principi della Croce Rossa, mettendo al centro l'umanità, la solidarietà e la dignità di ogni persona”.
Per chi non conosce a fondo la realtà della Croce Rossa, da chi e come vengono finanziate le spese per il supporto sanitario a favore della comunità?
“Questa è una domanda molto importante, perché spesso le persone vedono i nostri volontari impegnati nei servizi, nelle manifestazioni e nelle attività di assistenza, ma non sempre conoscono ciò che c'è dietro, anche dal punto di vista economico e organizzativo.
La Croce Rossa Italiana è un'associazione senza fini di lucro e i Comitati territoriali devono reperire le risorse necessarie per sostenere le proprie attività. Queste risorse possono provenire da diverse fonti: dalle quote associative, dalle donazioni dei cittadini, dai contributi di enti pubblici e privati, dalle collaborazioni con le istituzioni e dai proventi dei servizi svolti secondo gli accordi previsti.
Anche il nostro Comitato deve affrontare spese concrete per poter operare: pensiamo al carburante dei mezzi, alla manutenzione delle ambulanze e delle attrezzature, ai dispositivi di protezione individuale, ai materiali sanitari, alla formazione dei volontari e alla gestione delle sedi. Sono costi che spesso non si vedono, ma che sono indispensabili per garantire servizi efficienti e sicuri.
Per quanto riguarda l'assistenza sanitaria durante gli eventi sportivi, culturali e le manifestazioni del territorio, l'organizzazione e le modalità di copertura delle spese dipendono dalla tipologia del servizio richiesto e dagli accordi con gli organizzatori o gli enti coinvolti. È importante chiarire che non tutti i servizi seguono necessariamente le stesse modalità: alcuni possono essere svolti nell'ambito di collaborazioni o convenzioni, mentre altri possono prevedere un contributo economico da parte di chi richiede l'assistenza.
Un ruolo fondamentale lo svolge anche la comunità. Le donazioni, il sostegno delle attività locali e la disponibilità di enti e aziende a collaborare possono fare una grande differenza, perché ci aiutano a mantenere efficienti i mezzi, a migliorare le attrezzature e a sviluppare nuovi progetti a favore delle persone più vulnerabili.
Naturalmente, il nostro impegno è quello di utilizzare le risorse con responsabilità e trasparenza, destinandole alle attività e agli obiettivi dell'associazione.
Vorrei sottolineare un aspetto: quando un cittadino sostiene la Croce Rossa, non contribuisce soltanto al funzionamento di un'organizzazione, ma investe nella sicurezza e nella solidarietà della propria comunità.
I nostri volontari donano gratuitamente il loro tempo, le loro competenze e spesso rinunciano a momenti personali e familiari. Ma, affinché possano continuare a operare, è necessario che anche la struttura abbia le risorse materiali ed economiche per sostenerli.
Per questo rivolgo un invito ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni di Marsala: avvicinatevi alla Croce Rossa, conoscete le nostre attività e sosteneteci, ciascuno secondo le proprie possibilità. La solidarietà può esprimersi in tanti modi, e ogni contributo responsabile può aiutarci a essere ancora più presenti accanto a chi ha bisogno”.
Secondo lei, le istituzioni e gli enti che operano nel territorio marsalese stanno comprendendo l'importanza della Croce Rossa e del suo contributo alla vita della comunità?
“Credo che negli ultimi anni sia cresciuta la consapevolezza dell'importanza del volontariato e del ruolo che la Croce Rossa svolge all'interno della nostra comunità. La presenza dei nostri volontari durante le manifestazioni, nelle attività di assistenza sanitaria e nel sostegno alle persone più fragili rappresenta un contributo concreto alla vita del territorio marsalese.
Tuttavia, ritengo che ci sia ancora spazio per rafforzare questa consapevolezza. Il volontariato non dovrebbe essere considerato soltanto quando si verifica un'emergenza o quando è necessario garantire un servizio, ma dovrebbe essere riconosciuto come una risorsa fondamentale per la crescita sociale e civile della città.
Dietro ogni intervento ci sono persone che mettono a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e la propria sensibilità. Per garantire un servizio adeguato, inoltre, sono necessari formazione, organizzazione, mezzi e attrezzature. Tutto questo richiede impegno e risorse, oltre a una collaborazione costante con le istituzioni e con gli altri soggetti del territorio. Il rapporto con le istituzioni e con le realtà associative è fondamentale in entrambi i territori in cui operiamo. La collaborazione con gli enti locali di Marsala e Petrosino, insieme al dialogo con le associazioni e con gli altri soggetti del territorio, può contribuire a costruire una rete di sostegno più efficace, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di valorizzare il ruolo del volontariato.
Il nostro auspicio è che questa collaborazione possa rafforzarsi sempre più, affinché la Croce Rossa venga riconosciuta come una risorsa importante per entrambe le comunità, non soltanto nelle emergenze, ma anche nelle attività di prevenzione, inclusione sociale e promozione della solidarietà.
Mi auguro che questa collaborazione possa diventare sempre più forte e continuativa, perché la Croce Rossa non deve essere vista soltanto come un'organizzazione presente nelle emergenze, ma come un interlocutore con cui progettare iniziative di prevenzione, sensibilizzazione, inclusione sociale e promozione della cultura della solidarietà.
Il nostro impegno continuerà a essere quello di operare con serietà, disponibilità e spirito di servizio. Allo stesso tempo, è importante che il valore del volontariato venga riconosciuto non soltanto attraverso le parole, ma anche mediante una collaborazione concreta, capace di sostenere e valorizzare chi ogni giorno si mette al servizio degli altri.
In fondo, una comunità dimostra la propria maturità anche dal modo in cui sa riconoscere e sostenere le persone che lavorano, spesso silenziosamente, per il bene comune. E sono convinto che, unendo le forze, possiamo fare ancora molto per Marsala e per i suoi cittadini”.
Nel corso della sua esperienza avrà vissuto momenti particolarmente intensi. C'è un episodio che le è rimasto nel cuore e che desidera raccontare?
“Ci sono momenti, nella vita di un volontario, che ti restano dentro per sempre. Esperienze che ti segnano profondamente e che ti fanno capire come, al di là del servizio che svolgi, ciò che conta davvero sia la capacità di essere accanto a un altro essere umano nel momento del bisogno.
Tra i ricordi più intensi ci sono sicuramente quelli legati agli sbarchi, quando ci siamo trovati di fronte a persone che avevano affrontato viaggi difficilissimi, attraversato il mare e vissuto situazioni che spesso è persino difficile immaginare. In quegli istanti, davanti ai loro volti stanchi, alla paura e alla speranza che si mescolavano nei loro occhi, comprendevi quanto fosse importante la nostra presenza. Non c'erano differenze di provenienza, lingua o cultura: c'erano soltanto persone che avevano bisogno di aiuto, di assistenza e, soprattutto, di essere accolte con dignità e umanità.
In quei momenti capisci che la Croce Rossa non è soltanto una divisa o un'organizzazione, ma un modo di essere e di guardare il mondo. A volte non servono grandi gesti: basta una coperta, una parola rassicurante, un bicchiere d'acqua o una mano tesa per restituire a qualcuno un po' di serenità.
Ma ci sono anche momenti apparentemente più semplici, che forse sono quelli che ti toccano maggiormente il cuore. Penso alle persone anziane che incontriamo durante i nostri servizi, a chi vive in solitudine o attraversa un periodo difficile. Talvolta, dopo aver ricevuto il nostro aiuto, ci guardano negli occhi e ci dicono parole che difficilmente si possono dimenticare: «Voi non siete volontari, siete angeli».
Ogni volta che sento una frase del genere, provo una grande emozione. Perché noi sappiamo di essere persone comuni, con le nostre famiglie, i nostri impegni, le nostre preoccupazioni e anche le nostre fragilità. Non siamo angeli, siamo semplicemente persone che hanno scelto di dedicare una parte della propria vita agli altri.
Eppure, sentire quelle parole ti ripaga di tante fatiche, delle ore di servizio, delle rinunce e dei momenti in cui torni a casa stanco, magari dopo una giornata particolarmente difficile. Ti fa capire che, anche quando pensi di aver fatto poco, per qualcuno potresti aver fatto la differenza.
Sono proprio queste esperienze a darti la forza di continuare. Gli sbarchi ti insegnano il valore dell'accoglienza e della dignità umana; gli incontri con gli anziani ti ricordano quanto possano essere importanti la presenza, l'ascolto e un gesto di gentilezza.
Se c'è una cosa che ho imparato attraverso il volontariato, è che non sempre possiamo risolvere i problemi delle persone, ma possiamo fare in modo che non debbano affrontarli da sole.
E forse il senso più autentico della Croce Rossa è proprio questo: arrivare nella vita di qualcuno anche solo per un momento e riuscire a fargli sentire che non è stato dimenticato, che qualcuno si prende cura di lui e che, nonostante tutto, c'è ancora tanta umanità nel mondo”.
Guardando al futuro, pensa che i giovani possano rappresentare la nuova forza del Comitato della Croce Rossa di Marsala?
“Assolutamente sì. Credo che i giovani rappresentino una risorsa fondamentale per il futuro della Croce Rossa e per la crescita del nostro Comitato. Portano entusiasmo, nuove idee, energie e una sensibilità che, se accompagnata dai valori giusti, può trasformarsi in una grande forza al servizio della comunità.
Avvicinare i giovani al volontariato, però, significa prima di tutto far comprendere loro che aiutare gli altri non è soltanto compiere un gesto generoso, ma scegliere di diventare parte attiva della società in cui viviamo. Significa capire che ciascuno di noi può fare la differenza, anche attraverso un piccolo gesto, una presenza rassicurante o qualche ora del proprio tempo dedicata a chi è in difficoltà.
Penso che sia importante incontrare i giovani nei luoghi in cui vivono e crescono, a partire dalle scuole, dalle associazioni e dagli ambienti di aggregazione. Dobbiamo raccontare loro ciò che facciamo, coinvolgerli nelle iniziative di sensibilizzazione, promuovere la cultura del primo soccorso e mostrare concretamente quanto sia importante essere preparati ad aiutare gli altri.
Ma soprattutto dobbiamo dare loro la possibilità di conoscere la Croce Rossa dall'interno, di vivere esperienze formative, di sentirsi accolti e di comprendere che ogni volontario, indipendentemente dall'età o dall'esperienza, può offrire un contributo prezioso.
Non dobbiamo dimenticare che i giovani hanno bisogno di esempi, ma anche di fiducia. Il nostro compito è accompagnarli, formarli e trasmettere loro quei principi che da sempre guidano la Croce Rossa: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità.
Il volontariato, inoltre, insegna molto anche a chi lo pratica. Aiuta a crescere, a sviluppare il senso di responsabilità, a lavorare in squadra e a guardare le difficoltà degli altri con maggiore consapevolezza. Insegna che dietro ogni persona c'è una storia e che nessuno dovrebbe essere giudicato o lasciato solo nel momento del bisogno.
Mi piacerebbe che sempre più giovani di Marsala si avvicinassero al nostro Comitato, non soltanto per diventare volontari, ma per scoprire un modo diverso di vivere la propria comunità: con maggiore partecipazione, solidarietà e attenzione verso gli altri.
Il futuro della Croce Rossa non dipende soltanto dai mezzi che avremo a disposizione, ma soprattutto dalle persone che sceglieranno di portarne avanti i valori. Per questo dobbiamo investire nei giovani, ascoltarli e offrire loro l'opportunità di diventare protagonisti di una solidarietà concreta.
Vorrei che ogni ragazzo comprendesse che non è necessario essere eroi per aiutare qualcuno. È sufficiente avere la volontà di mettersi in gioco, la disponibilità ad ascoltare e il coraggio di non voltarsi dall'altra parte.
Perché il volontariato non è soltanto qualcosa che si fa: è qualcosa che si impara, si vive e si trasmette.
E se riusciremo a consegnare ai giovani il valore dell'Umanità, avremo contribuito non soltanto al futuro della Croce Rossa di Marsala, ma anche alla costruzione di una comunità più consapevole, solidale e capace di prendersi cura di tutti”.
Vorrei concludere con una domanda che, forse, racchiude il senso di tutto questo impegno, può sembrare una domanda retorica, qual è secondo lei lo spirito che anima i volontari del Comitato CRI di Marsala?
“Credo che lo spirito che anima i volontari della Croce Rossa sia qualcosa che nasce nel profondo dell'animo umano: la capacità di riconoscere nell'altro una persona da rispettare, da ascoltare e da aiutare, senza chiedersi chi sia, da dove venga o che cosa possa darci in cambio.
Il principio dell'Umanità è il cuore della nostra missione. È ciò che ci ricorda che ogni persona ha una dignità che deve essere rispettata e che, davanti alla sofferenza, non possiamo rimanere indifferenti.
Ma essere volontari significa anche fare una scelta, ogni giorno. Significa indossare una divisa sapendo che, al suo interno, non ci sono supereroi, ma persone comuni: uomini e donne con una famiglia, un lavoro, dei problemi e delle preoccupazioni. Persone che, nonostante tutto, decidono di mettere una parte del proprio tempo e delle proprie energie a disposizione degli altri.
Che cosa ci spinge a esserci anche quando siamo stanchi, quando rinunciamo a una giornata di festa o quando il nostro impegno non viene riconosciuto? Credo sia la consapevolezza che, proprio in quel momento, qualcuno potrebbe avere bisogno di noi. E sapere di poter fare la differenza nella vita di una persona è una motivazione che difficilmente si può spiegare a parole.
Naturalmente, anche noi siamo esseri umani. Ci sono giornate in cui la stanchezza si fa sentire, momenti in cui le difficoltà sembrano tante e occasioni in cui ci piacerebbe ricevere un po' più di comprensione. Non siamo immuni dalla delusione e non sempre il nostro lavoro viene apprezzato. Ma quando ripensiamo alle persone che abbiamo aiutato, agli sguardi di chi ha ritrovato un po' di serenità e a quelle parole semplici che, qualche volta, ci vengono rivolte, ritroviamo la ragione per continuare.
A volte basta una persona anziana che ti stringe la mano e ti dice: «Voi non siete volontari, siete angeli». Noi sappiamo di non esserlo. Siamo persone normali che hanno scelto di esserci. Eppure, in quelle parole troviamo il significato di tante ore donate, di tante rinunce e di tanti piccoli gesti che, per qualcuno, hanno rappresentato qualcosa di grande.
La Croce Rossa ci insegna che non sempre possiamo cambiare il destino delle persone, né risolvere tutti i problemi che incontriamo. Possiamo però fare in modo che nessuno si senta completamente solo davanti alla sofferenza.
Ecco, penso che lo spirito dei nostri volontari sia proprio questo: non voltarsi dall'altra parte, tendere una mano senza chiedere nulla in cambio e riconoscere, in ogni persona, il valore della vita umana.
Come Comitato di Marsala, vorremmo continuare a trasmettere questi valori alle nuove generazioni e alla nostra comunità, perché la solidarietà non rimanga soltanto una bella parola, ma diventi un modo concreto di vivere.
In fondo, non è importante soltanto ciò che facciamo, ma il motivo per cui scegliamo di farlo. E se il nostro impegno riuscirà anche solo ad alleviare la sofferenza di una persona, a restituire un sorriso o a far sentire qualcuno meno solo, allora ogni sacrificio avrà avuto un significato.
Perché la divisa che indossiamo ci rende riconoscibili, ma è l'umanità che portiamo dentro a dare valore a ciò che facciamo. E finché ci sarà qualcuno che avrà bisogno di aiuto, cercheremo di esserci. Con umiltà, con rispetto e con il cuore.
Un grazie che viene dal cuore. Ringrazio il presidente Civello per la sua gentile disponibilità e, attraverso di lui, tutti i volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato di Marsala, che con dedizione e spirito di servizio operano a favore delle comunità di Marsala e Petrosino. A ciascuno di loro rivolgo un augurio sincero: che possa continuare a vivere e a rinnovarsi quello spirito di solidarietà che li contraddistingue e che rende il loro impegno così prezioso per il territorio. Perché il volontariato non è soltanto ciò che si fa per gli altri. È, prima di tutto, ciò che si sceglie di essere. E in un mondo che spesso corre, dimentica e si volta dall'altra parte, c'è ancora chi si ferma, tende una mano e sceglie di esserci.