Insolito Marsala 2026, la terza edizione rafforza la rete tra vino, turismo e cultura

Redazione Prima Pagina Marsala

«Insolito è un progetto che nasce dalla curiosità e dal desiderio di mettere insieme mondi che spesso non si incontrano. Marsala è stato un luogo di confronto tra professionisti, produttori, giovani e ospiti internazionali», commenta Giulia Triani, organizzatrice di Insolito Marsala, a chiusura della terza edizione. Cinque giorni di incontri, formazione, degustazioni ed esperienze nella Sicilia occidentale, secondo la formula di un boutiqueevent che punta sulla qualità delle proposte, degli ospiti, dei contenuti e soprattutto delle relazioni che riesce a generare.

Il tempo, tema di questa edizione, ha attraversato luoghi ed esperienze: dalla mostra Il tempo sul muro a Palazzo Florio di Favignana, realizzata in collaborazione con Mercanteinfiera, alle degustazioni fuori dall’ordinario ospitate a Marsala. Fuori dal tempo, con Barolo d’annata dal 1937 al 1967; I vini del Porto, un viaggio attraverso 18 bottiglie di grandi vini fortificati, dal Marsala al Porto, Jerez e Madeira, culminato nell’assaggio di un Marsala Florio del 1840; e Wine of Silence, la conferenza-degustazione con Roberto Cipresso dedicata a un progetto enologico coraggioso, capace di raccontare attraverso i vini di Ucraina, Armenia e Iran storie di territori, culture e resilienza. Tra le proposte più originali, anche il temporarywine shop ospitato da Ottica Polaris.

Un ruolo importante lo hanno avuto formazione, scuole e università. Le giornate Wine &Hospitality 3.0 hanno messo a confronto esperienze locali e internazionali: dai modelli innovativi di commercio del vino raccontati da Lluís Tolosa, autore della guida dei vini de La Vanguardia, al dialogo tra Marsala e Bordeaux sul ruolo del vino nella costruzione di una destinazione turistica, con ÉlodieGratuze della Cité du Vin e Baglio Oneto. Spazio anche alle nuove tecnologie, alla sostenibilità nell'ospitalità e alla progettazione delle esperienze enoturistiche, con gli interventi, tra gli altri, di Michael Cohen, Carlos Lugo, Susan Springsteen, Scott Eddy e Local Way. La collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ha inoltre aperto un confronto sui nuovi linguaggi dell’informazione e sull’intelligenza artificiale applicata al giornalismo.

Tra i momenti più riusciti, Le città del vino, ospitato da Baglio Oneto in collaborazione con il master internazionale WINTOUR. Studenti provenienti da diversi Paesi, giovani professionisti e rappresentanti dell’Università di Palermo si sono confrontati con il mondo produttivo siciliano, tra Assovini Sicilia, Movimento Turismo del Vino Sicilia, Generazione Next e le cantine Donnafugata, Fina e Pellegrino. Un dialogo sul futuro dell’enoturismo, sulle nuove forme di valorizzazione delle città del vino e sul ruolo delle giovani generazioni.

Produttori e realtà locali sono stati al centro anche delle esperienze conviviali: dalle degustazioni a Palazzo Fici agli incontri tra vino edgrandi prodottiitaliani, fino alla serata Sabato in fermento alla cantina Fabio Ferracane e al momento di networking ospitato da Firriato a Paceco. Cantine, ristoranti, produttori e strutture ricettive hanno contribuito, ciascuno con le proprie competenze e i propri spazi, a costruire una rete che gli organizzatori intendono rafforzare e allargare nelle prossime edizioni.

«Vorremmo rafforzare il rapporto con le realtà del territorio, dando allo stesso tempo maggiore spazio all’arte e alla cultura. Modi diversi, ancora poco esplorati, per raccontare il cibo, il vino e i luoghi», aggiunge Marco Pozzali, giornalista e scrittore, tra i contributori di questa edizione. Marsala resta il punto di partenza, con lo sguardo rivolto alla Sicilia occidentale e a una dimensione internazionale da sviluppare ulteriormente, continuando a sperimentare nuovi incontri tra vino, gastronomia, ospitalità e cultura.

Insolito Marsala 2026 si è svolto con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea –e con il patrocinio dei Comuni di Marsala e Favignana e del Libero Consorzio Comunale di Trapani. Si ringraziano inoltre IRVO – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio – e i partner Parmigiano Reggiano, H2O Connected, Unione Professionisti, Firriato e Baglio Oneto. L’elenco completo di partner, sponsor e istituzioni è disponibile su insolitomarsala.com.

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