Isola Schola nello Stagnone: scontro politico sulla fruizione

Redazione Prima Pagina Marsala

Polemica sullo Stagnone per il futuro dell'isola Schola: la politica punta alla valorizzazione turistica, ma gli ambientalisti denunciano i rischi per la nidificazione di specie protette e la biodiversità della riserva.

La nota diffusa agli organi di stampa:

Le campagne elettorali non finiscono mai, e non solo perché votiamo una o più volte all'anno per qualcosa , ma perché la politica, a tutti i livelli, si alimenta solo di propaganda.

Ha lanciato la palla Cateno De Luca , prossimo candidato alla presidenza della nostra Regione, e l’assessore Daniele Nuccio di AVS del Comune di Marsala l’ha subito raccolta e rilanciata. Entrambi vogliono mettere le mani sull’isola Schola della laguna dello Stagnone per valorizzarla e renderla fruibile ai famosi turisti che ormai, nel linguaggio poli-tico, sono la panacea di tutti i nostri mali. Diciamolo subito non siamo contrari al turismo e tantomeno alla fruizione dei luoghi naturali, ma l’isoletta Schola, poco più grandedi uno scoglio, non deve essere valorizzata è già in sé un valore immenso per l’ecosistema della laguna.

Sull’isola, infatti , nidifica tutti gli anni una nutrita colonia di Egrettagazzetta specie inserita nella Direttiva uccelli 2009/147/CE , e diversi coppie digabbiani reali Laurus michahellis, oltre a due specie di rettili ovvero il gingillo Chal-cides ocellatus e la lucertola di Wagner Podarcis waglerianus Gistel. Quest’ultimaè una specie endemica della Sicilia, delle isole Egadi e dello Stagnone. Entrambe le speciedi rettili sono tutelati dalle normative nazionali ed europee. Aggiungiamo ancora che la vegetazione presente sull’isola non sono erbacce (in naturanon esiste l’erbaccia) ma ben 82 taxa vegetali, ossia gruppi di organismi vegetali che i botanici uniscono in base a caratteri simili e parentela evolutiva.La fruizione turistica dell’isola Schola e dell’intera area dello Stagnone non può, pertanto, essere quella attualmente praticata nella riserva : un’enorme parco giochi in cui la natura deve soccombere di fronte agli interessi di pochi esercenti commerciali.

Ci sono altrimodi per fare turismo , e per scoprirlo non bisogna andare nemmeno lontano , basterebbe allungare lo sguardo verso la riserva delle saline di Trapani e Paceco di cui, recentemente, tutto il mondo ha parlato per la prima nidificazione dei fenicotteri. Si tratta diun risultato eccezionale per il quale la direttrice dell’ente gestore della riserva, Silvana Piacentino, ha ricevuto riconoscimenti e premi da parte di enti pubblici e privati e a cui il Presidente Salvatore Quinci del libero consorzio di Trapani dovrebbe ispirarsi per lagestione di tutte le riserve affidate all’ex provincia.

Non resteremo a guardare inermil’ennesimo affronto alla riserva dello Stagnone, nonostante l’inerzia delle forze dell’or-dine, dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana e della magistratura,non smetteremo di combattere per lo Stagnone, convinti come siamo che prima o poi un Giudice a Berlino ci sarà.

La presidente Letizia Pipitone