La Nuova Pallacanestro Marsala scaccia la paura: cuore e panchina battono Catania
Il sipario sulla Poule Salvezza non poteva alzarsi con un copione più intenso per la Nuova Pallacanestro Marsala. C’era bisogno di una vittoria per muovere la classifica, certo, ma soprattutto per ritrovare quel morale che spesso diventa il sesto uomo in campo nei momenti cruciali della stagione. Il successo finale per 75-66 contro la PGS Sales Catania racconta di una missione compiuta, seppur sofferta, nata da una prova gagliarda che ha visto i padroni di casa trasformare la tensione iniziale in energia agonistica.
L'avvio di gara è stato lo specchio di una squadra che avvertiva tutto il peso della responsabilità. I ragazzi di coach Grillo sono apparsi inizialmente contratti, quasi frenati dalla consapevolezza di trovarsi in una fase del campionato dove il margine d'errore è ridotto allo zero. Come sottolineato dall'assistant coach Andrea Anteri, la squadra sentiva profondamente l'importanza del match, ma fortunatamente è riuscita a scrollarsi di dosso la paura iniziale, sciogliendosi minuto dopo minuto e aumentando l'intensità del proprio gioco. Questa vittoria non serve solo a fare classifica, ma funge da bussola per aiutare il gruppo a comprendere il proprio reale valore.
L'avversario, d'altronde, non si è presentato al palazzetto per fare da comparsa. La PGS Sales si è dimostrata compagine solida e mai doma, capace di rincorrere, superare e mettere in seria difficoltà i lilibetani. Le triple pesanti di Sachek e le incursioni in uno contro uno di Munoz hanno rappresentato una spina nel fianco costante, ma Marsala ha avuto il merito di non perdere la bussola, continuando a macinare il proprio gioco fino a ottenere un successo meritato.
La vera nota lieta della serata è arrivata dalla profondità del roster. In una partita in cui il terminale offensivo principale, Justas Vieversys, è apparso meno brillante del solito chiudendo con soli 9 punti, la squadra ha trovato risorse inaspettate ma fondamentali. Lorenzo Allegri ha vestito i panni del trascinatore con una prestazione a tratti devastante, supportato da una panchina che ha letteralmente cambiato l'inerzia del match. Tumminia, Mercogliano e i fratelli Patti Papavero si sono fatti trovare pronti nel momento del bisogno, confermando quanto sia vitale l'apporto di chiunque metta piede sul parquet.
Nonostante il brindisi finale, in casa NPM la parola d'ordine resta "umiltà". C'è la consapevolezza di dover ancora crescere, specialmente nella capacità di gestire i vantaggi e chiudere le contese senza eccessivi patemi. Il pensiero corre già alla prossima trasferta contro Gravina, un avversario descritto dallo staff tecnico come ostico e ben organizzato. Per Marsala non ci sarà spazio per calcoli o strategie conservative: ogni gara da qui alla fine sarà vissuta come una finale, con l'obiettivo di scendere in campo con lo stesso atteggiamento battagliero visto contro Catania.