La Polisportiva Marsala Doc protagonista in tutta Italia
Dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Calabria, le maglie azzurre della Polisportiva Marsala Doc sono state spesso protagoniste di diverse competizioni agonistiche.
Nel Ragusano, in cinque hanno partecipato alla Maratona alla Filippide, ormai una classica dell’atletica siciliana dalle singolari caratteristiche: vietati cronometri al polso e nessun riferimento o segnalazione lungo i 42 km e 195 metri dall’antica stazione ferroviaria di Chiaramonte Gulfi (partenza alle 4 del mattino) fino alla spiaggia di Punta Secca, davanti la famosa “casa del commissario Montalbano”.
Dei cinque, il primo a tagliare il traguardo per la società del presidente Filippo Struppa è stato il suo vice, Michele D’Errico, che con il tempo di 3 ore, 33 minuti e 29 secondi è stato 35° assoluto e primo nella sua categoria d’età (SM70). A seguire, hanno concluso la loro fatica anche Gianpaolo Graffeo, Nino Cusumano, Vito D’Errico e Lara Saladino.
E per rimanere sulle lunghe distanze, Michele D’Errico ha poi partecipato anche alla “6 ore” di Curinga (Cz), conquistando ancora una volta il gradino più alto del podio, mentre nella “50 km del Lago d’Orta” un’altra ottima prova è stata fornita da Matilde Rallo, con il tempo di 5 ore e 35 minuti è stata ottava assoluta e seconda nella sua categoria d’età (SF55). Tornando in Sicilia, nell’arco di due domeniche consecutive, altri atleti della Marsala Doc sono stati protagonisti delle ultime due tappe del Circuito Biorace: Partinico e Balestrate, in entrambi i casi gara da 7,5 km tra le strade del centro.
In queste due competizioni, a conquistare il podio (terzo nella SM65) è stato Antonio Pizzo, che così ha dato continuità ai podi delle gare di Salemi e Gibellina. Nel dettaglio, a Partinico, tra i marsalesi, nell’ordine a tagliare il traguardo sono stati Thierry Maximilien Morgana, Francesco Croce, Antonio Pizzo, Mimmo Ottoveggio, Rosario Amato e “Totorello” Salvatore Bevilacqua. Tutti in gara anche a Balestrate sette giorni dopo insieme a Claudia Tumbarello.