Mario Ragusa: il vino siciliano diventa carbon free grazie alle biomasse

Redazione Prima Pagina Marsala

L'enologo e funzionario I.R.V.O. Mario Ragusa sottolinea come il recupero dei tralci di vite e delle vinacce, insieme al riutilizzo della CO2 di fermentazione, rappresenti una svolta strategica per l'agricoltura siciliana. Secondo Ragusa, trasformare gli scarti in energia e carburanti sintetici permette alle aziende di abbattere i costi operativi e di immettere sul mercato un prodotto sostenibile. Questa visione trasforma l'efficienza energetica in un vantaggio competitivo, promuovendo un modello di viticoltura capace di tutelare l'ambiente e garantire solidità economica nel lungo periodo.

La nota diffusa agli organi di stampa:

Consumando una bottiglia di vino siciliano avremo contribuito a salvare il pianeta: l’uso energetico degli scarti in agricoltura sta diventando sempre più conveniente da un punto di vista economico.

Per il settore vitivinicolo però il ‘guadagno’ non finisce qui: il caso dell’utilizzo delle biomasse residuali del vigneto dimostra che anche l’ambiente e l’immagine aziendale possono trarre vantaggio dal recupero delle potature e delle vinacce, ma anche nel recupero e utilizzo dell’anidride carbonica di fermentazione per la produzione di carburanti sintetici come metano sintetico o addirittura Kerosene per gli aerei.

L'attuale scenario economico, caratterizzato dall'incremento dei costi energetici e da una fase di crisi che il settore vitivinicolo sta attraversando, rende l'efficienza energetica e l’utilizzo delle biomasse una priorità strategica per la resilienza delle imprese vitivinicole.

L’efficientamento energetico non deve essere interpretato esclusivamente come un'operazione volta al risparmio economico o alla riduzione dei consumi, bensì come un driver per il miglioramento complessivo del servizio e della qualità del processo produttivo.

L'efficientamento energetico e il riuso delle biomasse nel settore energetico rappresenta una leva strategica per ridurre i costi operativi e consolidare la redditività della cantina, riflettendo una gestione lungimirante del patrimonio aziendale.

Ulteriore aspetto positivo dell’uso energetico delle biomasse residuali appare la possibilità di produrre alimenti - “ Vino “ - che poi possono fregiarsi della dicitura “VINO carbon free”.

I vantaggi che ne derivano riguardano la possibilità di essere presenti, in un mercato sempre più attento alla sostenibilità, con un prodotto che riscontra sempre una crescente attenzione tra i consumatori.

Integrare pertanto efficienza energetica e sostenibilità nei processi produttivi trasforma la gestione energetica da semplice costo a vantaggio competitivo, garantendo una maggiore stabilità finanziaria nel lungo periodo.

Desidero ringraziare vivamente il Dott. Vito Bentivegna, Direttore Generale IRVO per il suo intervento al Vinitaly 2026