Marsala, crac societari e frodi fiscali: la Procura chiede il rinvio a giudizio per sei persone
La Procura della Repubblica di Marsala, conclusa la fase delle indagini preliminari, ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di sei soggetti che, secondo l'ipotesi accusatoria, nel periodo compreso dal 22/05/2013 al 03/12/2024,avrebbero costituito a Marsala un'associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti in materia fallimentare, societaria e fiscale.
L'attività di indagine preliminare è stata delegata dalla Procura della Repubblica al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani.
Le indagini hanno consentito di ipotizzare l'utilizzo da parte degli imputati di uno schema tipico dei reati di bancarotta, consistente nella sostituzione della società originaria caricata di debiti, in particolare erariali, con una nuova società, alla quale sarebbe stato ceduto l'attivo aziendale per proseguire nell'attività imprenditoriale.
A seguito degli accertamenti scaturiti dai fallimenti o liquidazioni giudiziali delle società costituite, operanti nel settore commerciale, gli imputati, nella loro qualità di soci, amministratori di diritto e/o amministratori di fatto delle predette società e di un'altra ancora, avrebbero agito provvedendo a spostare l'attivo aziendale tra le diverse società, gravandole progressivamente di debiti e conducendole al fallimento o liquidazione giudiziale, così gestendo di fatto un'unica impresa esercente il commercio al dettaglio di generi alimentari e simili, tramite la perpetrazione di varie condotte criminose in materia fallimentare, societaria e fiscale.
I delitti contestati sono di associazione a delinquere, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, bancarotta semplice e fraudolenta, dichiarazione fraudolenta mediante uso ed emissione di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.
Allo stato, a seguito dei provvedimenti applicativi di misure cautelari reali emessi nella fase delle indagini preliminari, sono stati sottoposti a sequestro beni immobili, beni mobili registrati, quote societarie per un valore complessivo stimato di poco più di un milione di euro.
L'ipotesi accusatoria sarà valutata dal Giudice dell'Udienza Preliminare