Marsala, il centro sinistra al sindaco Grillo: "La Costituzione non è un gadget elettorale"

Redazione Prima Pagina Marsala

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota firmata da Alleanza Verdi-Sinistra, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Casa Riformista, Partito Socialista Italiano, Rifondazione Comunista, Si Muove la Città, Partito Liberal-democratico. 

Siamo sbalorditi dall'iniziativa dell'Amministrazione Grillo di consegnare una copia della Costituzione e dello Statuto Siciliano ai neo-diciottenni, prevista per il prossimo 29 gennaio presso il Complesso San Pietro.

Vogliamo essere chiari: donare la Carta Costituzionale ai giovani che entrano nella vita adulta è, in linea di principio, un gesto nobile e di alto valore civile. Tuttavia, la nobiltà di un'azione non risiede solo nel gesto in sé, ma anche nel metodo e nel tempo in cui viene compiuta.

È doveroso porsi una domanda semplice quanto amara: perché questa iniziativa vede la luce solo oggi, a poche settimane dall'inizio ufficiale della campagna elettorale? Per cinque anni questa Amministrazione è stata silente sul tema della partecipazione giovanile; per cinque anni non si è sentita l'esigenza di celebrare collettivamente questo passaggio di cittadinanza. Farlo ora, agli sgoccioli del mandato, trasforma un atto istituzionale in un’iniziativa deprecabile.

Questa tardiva "folgorazione" istituzionale ha il sapore amaro della propaganda. Utilizzare i simboli della nostra democrazia come se fossero "santini elettorali" per intercettare il consenso di chi vota per la prima volta è un tentativo di manipolare e strumentalizzare la partecipazione dei giovani alla vita politica.

I giovani marsalesi meritano rispetto, non passerelle organizzate ad arte per colmare anni di vuoto amministrativo. Se l'Amministrazione Grillo avesse avuto a cuore la formazione civile delle nuove generazioni, avrebbe reso questo appuntamento una consuetudine annuale, non un evento straordinario a ridosso delle urne.

Esortiamo il Sindaco a rinviare l’iniziativa di consegna della Costituzione al prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, data più consona e istituzionalmente deputata alla celebrazione di un evento cosi importante, consentendo, inoltre, la partecipazione di tutte le figure politiche e istituzionali che sono state oggi ignorate o snobbate come il Consiglio Comunale, il Prefetto e il Provveditore agli Studi.