Marsala, nasce l'Associazione in memoria di Caterina Di Girolamo
La memoria di Caterina Di Girolamo si trasforma in un impegno concreto per il territorio. A un anno dalla sua prematura scomparsa, avvenuta a quarantanove anni dopo una lunga malattia, la comunità locale si prepara a una nuova realtà sociale fondata nel suo nome. La donna, nata a Brescia il 29 aprile 1976, era la stimata figlia dell'ex sindaco Alberto Di Girolamo e della signora Giovanna Musillami. La sua scomparsa aveva destato un profondo e unanime cordoglio in tutta la cittadinanza e tra le massime cariche istituzionali del comune siciliano.
L'appuntamento ufficiale per la presentazione pubblica del progetto è fissato per il prossimo giovedì 25 giugno 2026, a partire dalle ore 17:00, all'interno dei locali del Grand Hotel Palace situato in via Lungomare Mediterraneo 57 a Marsala. L'ente, che si autodefinisce come educatrice dei dimenticati, vede lo stesso Alberto Di Girolamo impegnato in prima persona nel ruolo di Presidente.
Le linee programmatiche della struttura poggiano i propri valori fondanti sui principi sanciti dall'articolo 27 della Costituzione italiana, ponendo al centro dell'attenzione la funzione rieducativa della pena e il pieno reinserimento sociale dei detenuti del carcere di Trapani. L'obiettivo principale è quello di attuare interventi concreti per favorire il recupero sociale e prevenire il rischio che i figli dei condannati, specialmente se minorenni, possano replicare gli errori commessi dai genitori.
Il programma della giornata prevede una prima sessione dedicata al ricordo di Caterina sul posto di lavoro, alla quale prenderanno parte l'ex direttore del carcere Renato Persico, la responsabile dell'area trattamentale Lilli Castiglione, il cappellano don Francesco Pirrera e Guglielmo Norrito. Successivamente, il dibattito si sposterà sulle azioni concrete da realizzare dentro e fuori dalle mura perimetrali del penitenziario. Questo secondo momento di confronto vedrà gli interventi del magistrato Dino Petralia, già capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, e della presidente del Tribunale di Trapani Alessandra Camassa, prima delle conclusioni affidate al presidente dell'associazione.
Tra le prime iniziative già avviate sul campo figura inoltre un corso di teatro coordinato da Luana Rondinelli e Massimo Licari.