Marsala, orrore in periferia: un cucciolo muore di calore. La rabbia dei volontari
La cronaca di una tragedia annunciata arriva direttamente da Contrada Gravano, alla periferia di Marsala, dove l'indifferenza e la crudeltà hanno stroncato la giovanissima vita di un cucciolo indifeso. Rosa Errera, in qualità di presidente dell'Associazione Randagi del Sud, ha espresso pubblicamente tutta la sua rabbia e il suo profondo dolore di fronte a una situazione drammatica che definisce ormai del tutto insostenibile. Si tratta di un'ondata continua e spietata di abbandoni di cani e gatti sul territorio, il cui peso schiacciante grava interamente e unicamente sulle spalle dei volontari locali.
La dolorosa vicenda ha inizio nei primi giorni della settimana. Lunedì scorso era stata segnalata la presenza di tre cuccioli all'interno di una casa completamente disabitata, accompagnati dalla loro mamma, un'animale visibilmente debilitato e sprovvisto di microchip identificativo. I volontari si sono recati immediatamente sul posto per prestare i primi soccorsi e hanno tentato a più riprese di allertare la Polizia Municipale competente, senza tuttavia ricevere alcuna risposta o cenno di intervento. Per garantire la sopravvivenza immediata degli animali durante le ore notturne, i soccorritori hanno lasciato sul posto un'adeguata scorta di acqua e cibo, con la ferma intenzione di tornare sul luogo l'indomani mattina per procedere al recupero definitivo.
Il mattino successivo ha purtroppo riservato un'amara e inaspettata sorpresa a tutti gli operatori. Giunti sul posto, i volontari hanno constatato che l'intero nucleo familiare era misteriosamente scomparso nel nulla. Secondo le prime parziali ricostruzioni fornite in seguito, qualche residente della zona circostante, nel tentativo egoistico di evitare presunti fastidi o complicazioni legati alla presenza delle bestiole, ha pensato bene di agire nell'ombra per far sparire la madre insieme ai suoi piccoli.
"Siamo rimasti sul posto per ore chiedendo aiuto, ma nessuno è intervenuto in tempo per salvare quella piccola vita innocente".
La svolta più drammatica e dolorosa si è consumata nel primo pomeriggio di venerdì, intorno alle ore quindici, quando un contadino impegnato a lavorare la terra nei campi aperti della stessa Contrada Gravano ha lanciato un disperato allarme. L'uomo si è imbattuto per caso in una cesta di plastica, identica a quella documentata nel primo avvistamento, abbandonata in mezzo al nulla sotto i raggi di un sole estivo a dir poco rovente. Al suo interno si trovavano nuovamente i piccoli cuccioli, scaricati senza la minima pietà e lasciati esposti a temperature ambientali insostenibili e letali.
I volontari dell'associazione sono accorsi tempestivamente sul posto e si sono trovati dinanzi a uno scenario straziante. Nonostante i ripetuti e insistenti tentativi di contattare la Polizia Municipale e le autorità preposte, nessuno si è presentato sul luogo del ritrovamento per diverse ore. I membri della Onlus hanno fatto tutto il possibile per alleviare le immani sofferenze delle bestiole, spostando la cesta in una zona d'ombra e bagnando delicatamente i piccoli per tentare di rifocillarli e abbassare la loro temperatura corporea. Purtroppo, per uno dei cuccioli ogni sforzo è risultato vano: intorno alle sedici e venti l'animale è deceduto a causa di un gravissimo colpo di calore, spegnendosi direttamente tra le mani dei soccorritori in lacrime.
L'Associazione Randagi del Sud ha lanciato un appello accorato alla cittadinanza, chiedendo a gran voce che venga fatta piena luce e giustizia su questo episodio. La presidenza sottolinea con fermezza la necessità assoluta di avviare controlli stringenti e continuativi nelle aree periferiche della città, affinché i responsabili di tali atrocità rispondano penalmente delle loro azioni. Non è più tollerabile che la gestione del randagismo e delle emergenze sul territorio gravi in modo esclusivo sul mondo del volontariato, lasciando i cittadini da soli davanti a simili tragedie. Soltanto nel tardo pomeriggio una ditta specializzata è finalmente intervenuta per recuperare i cuccioli superstiti, mentre resta aperta la drammatica incognita sulla sorte della madre, ancora dispersa e gravemente malata.