Marsala, 4 anni e 9 mesi al padre condannato per maltrattamenti e lesioni alla figlia allora minorenne
Quattro anni e nove mesi di carcere: è la pena inflitta, ieri 18 settembre, dal Tribunale di Marsala al quarantanovenne marsalese G.V., riconosciuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della figlia, minorenne all'epoca dei fatti.
Nel mese di luglio, il Pubblico Ministero Paolo Bianchi, durante il corso della requisitoria, aveva avanzato richiesta di condanna per G.V. a cinque anni e quattro mesi. Il collegio del Tribunale di Marsala, presieduto dal Presidente Vito Marcello Saladino, con i giudici a latere Giuseppina Montericcio e Davide Lupo, ha stabilito una pena di quattro anni e nove mesi. È stata invece esclusa l'aggravante relativa ai maltrattamenti commessi in presenza di altri minori.
La vicenda giudiziaria riguarda comportamenti che, secondo quanto emerso durante il corso del dibattimento, si sarebbero protratti per circa dieci anni, fino all'inizio del 2024. La giovane aveva raccontato di avere subito dal padre vessazioni, aggressioni fisiche e psicologiche e il lancio di oggetti, riferendo anche di essere stata ostacolata nel ricorso alle cure mediche.
La difesa, rappresentata dall'avvocato Diego Tranchida, ha annunciato l'appello. Secondo il legale, l'esclusione dell'aggravante apre una questione sulla valutazione dell'attendibilità della figlia, le cui dichiarazioni avevano dato origine al procedimento. La difesa ha contestato la ricostruzione della giovane, sostenendo che le sue dichiarazioni sarebbero state smentite durante il corso del processo dalle testimonianze di familiari e vicini di casa, che avrebbero descritto anche comportamenti aggressivi della ragazza nei confronti del padre.
Nel processo era imputato anche il quarantaquattrenne M.I., zio della ragazza e assistito dall'avv. Massimiliano Tranchida. Per lo zio, il Collegio giudicante ha escluso la responsabilità per maltrattamenti in famiglia, disponendo l'assoluzione da questa accusa. È arrivata invece una condanna a otto mesi, con pena sospesa, per lesioni, in relazione a uno schiaffo. L'assoluzione dall'accusa di maltrattamenti era stata chiesta anche dalla Procura.
Parallelamente, la vicenda ha prodotto un procedimento anche nei confronti della giovane. La Procura presso il Tribunale per i minorenni di Palermo le contesta una lesione ai danni del padre, che ha riferito di essere stato morso dalla figlia.