Mazara del Vallo omaggia Danilo Dolci: una sala del Civic nel segno della nonviolenza
La memoria civile di Mazara del Vallo si arricchisce di un nuovo, significativo tassello dedicato a una delle figure più carismatiche e profonde del Novecento siciliano.
Sabato 7 marzo, alle ore 18:00, si terrà la cerimonia ufficiale per l'intitolazione di una sala del Civic – Laboratorio di Innovazione Urbana a Danilo Dolci. Sociologo, poeta ed educatore, Dolci ha segnato la storia dell'isola e dell'intero Paese attraverso la sua instancabile lotta nonviolenta contro la mafia, l'analfabetismo e la povertà, culminata nel 1967 con la storica “Marcia per un mondo nuovo” che attraversò la Valle del Belìce.
L’iniziativa, annunciata dall’assessore alla Partecipazione Gianfranco Casale, intende celebrare quello che lo stesso esponente della giunta definisce un rivoluzionario gentile. La scelta del Civic come sede per questo tributo non è affatto casuale, poiché lo spazio nasce come luogo di contaminazione di idee e innovazione sociale, rispecchiando perfettamente il metodo della maieutica reciproca promosso da Dolci per stimolare la consapevolezza e la responsabilità collettiva.
Il pomeriggio di riflessione vedrà la partecipazione di ospiti d’eccezione che hanno vissuto da vicino l'opera del sociologo. Interverranno Amico Dolci, figlio dell'attivista e musicista, Pino Lombardo, che fu storico collaboratore nelle sue battaglie sul campo, e il docente di filosofia Danilo Iannazzo. I loro contributi permetteranno di attualizzare l'eredità di un uomo che seppe insegnare alle comunità a non rassegnarsi davanti alle ingiustizie, trasformando il dialogo in uno strumento concreto di riscatto sociale.
L’intitolazione si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione dell’impegno civile che l'Amministrazione comunale sta portando avanti per coinvolgere le nuove generazioni. Attraverso il ricordo di Danilo Dolci, Mazara del Vallo punta a riaffermare il valore della cittadinanza attiva e della partecipazione, offrendo ai giovani un modello di riferimento che ha fatto della cultura della pace e della solidarietà il motore del cambiamento in Sicilia.