Migliorano i feriti dello scuolabus a Mazara, ma l’automobilista era positivo alla cocaina
Registrano progressivi miglioramenti e non si trovano in pericolo di vita i diciannove feriti – tra cui quattordici minorenni – coinvolti nel drammatico scontro tra uno scuolabus comunale e un Suv avvenuto a Mazara del Vallo. Nel frattempo si aggrava pesantemente la posizione del conducente della Nissan Qashqai, A. I.: i test tossicologici eseguiti all’ospedale di Marsala hanno infatti confermato la sua positività alla cocaina.
L’uomo, un mazarese sulla cinquantina già noto alle forze dell'ordine, ha travolto il mezzo scolastico all’incrocio tra via Rosario Ballatore e via Salemi senza rispettare il segnale di stop e superando il limite di velocità di 30 km/h. Dagli accertamenti della Polizia Municipale è emerso inoltre che l'automobilista non ha mai conseguito la patente di guida e che il veicolo, sul quale viaggiava insieme alla compagna incinta e ai loro cinque figli, era completamente privo di copertura assicurativa e per questo è stato sottoposto a sequestro.
Se si è evitata una tragedia peggiore lo si deve al coraggio dei tre operatori a bordo del bus ribaltato: l'autista Giuseppe Di Stefano e gli assistenti Daniela Di Majo e Vito Ingrande. Quest'ultimo, un ventiduenne già dimesso dall'ospedale con traumi a collo e bacino, ha raccontato all'Ansa i concitati momenti in cui, attraverso un finestrino rimasto aperto, è riuscito a tirare fuori uno a uno i nove bambini rimasti intrappolati all'interno del mezzo. Nei confronti del conducente del Suv, molto probabilmente la Procura di Marsala formulerà accuse pesanti, tra cui lesioni aggravate plurime e guida sotto l'effetto di stupefacenti.