No ai caccia a Birgi: sabato a Trapani il presidio contro il polo di addestramento F-35

Redazione Prima Pagina Marsala

Il cuore di Trapani si prepara a diventare il palcoscenico di una mobilitazione civile contro la crescente militarizzazione della provincia. Sabato 14 marzo, a partire dalle ore 17.30, davanti a Palazzo Cavarretta in via Torrearsa, il Comitato No F-35 Trapani-Birgi ha indetto un presidio per manifestare il proprio dissenso verso il progetto che trasformerebbe lo scalo di Birgi nel più grande centro di addestramento NATO per piloti di F-35 al di fuori degli Stati Uniti. L'iniziativa accende i riflettori su un piano di potenziamento bellico che, secondo gli organizzatori, rischia di soffocare definitivamente le vocazioni civili ed economiche del territorio.

Al centro della contestazione vi è la scelta strategica di inserire lo scalo trapanese all'interno del riarmo europeo e delle dinamiche NATO. Secondo il Comitato, le operazioni di addestramento in programma non fanno che alimentare le già drammatiche tensioni internazionali, contribuendo a una logica di economia di guerra che sottrae risorse preziose alla collettività. Oltre alla questione etica e politica, i manifestanti sollevano un tema di sicurezza immediata per la popolazione residente, evidenziando come la creazione di un polo di addestramento di tale portata trasformi l'intero aeroporto e le aree circostanti in un obiettivo militare strategico di primissimo piano, esponendo i cittadini a rischi elevati in caso di escalation dei conflitti.

Le preoccupazioni non si fermano alla sicurezza bellica ma toccano anche la tutela dell'ecosistema locale. Il pilotaggio dei caccia F-35 è considerato una minaccia diretta per l'ambiente circostante a causa delle emissioni e dell'inquinamento acustico, fattori che potrebbero alterare l'equilibrio naturale della zona. Sul fronte economico, il timore principale riguarda il possibile ridimensionamento dello scalo civile. Un precedente storico inquietante è quello del 2011, quando le operazioni militari limitarono fortemente i voli commerciali, assestando un colpo durissimo all'economia legata al turismo e ai servizi. Il Comitato rileva che una nuova sospensione o limitazione dei voli civili per fini bellici arrecherebbe danni incalcolabili alla stabilità economica dei singoli cittadini e delle imprese locali, già provate da anni di precarietà.

La mobilitazione di sabato intende dunque riaffermare il diritto della comunità a decidere del proprio futuro, sottraendo la Sicilia a nuove servitù militari. Il Comitato invita la cittadinanza a partecipare numerosa per ribadire che la sicurezza di un territorio si costruisce con la pace e lo sviluppo, non con l'addestramento bellico. Per chi volesse approfondire i temi della protesta o aderire alla rete del Comitato No F-35, è possibile richiedere informazioni scrivendo all'indirizzo f35birgi@anche.no

La manifestazione di via Torrearsa rappresenta solo una tappa di una più ampia azione di sensibilizzazione volta a proteggere l'integrità del Libero consorzio di Trapani dalle logiche della guerra globale.

Per maggiori informazioni:

Comitato No F-35 Trapani-Birgi 

f35birgi@anche.no