Operazione antimafia Hesperia, prosciolti i fratelli Macaddino, imprenditori mazaresi del settore ittico
La Corte d'Appello di Palermo, IV Sezione Penale, ha pronunciato sentenza di proscioglimento nei confronti dei fratelli Nicolò e Bartolomeo Macaddino, assistiti dall'avvocato Giuseppe De Luca del foro di Trapani; Nicolò Macadino è stato assistito anche dall'avv. Giuseppe Tumbiolo
Il verdetto arriva dopo la sentenza di condanna di primo grado del Tribunale di Marsala, nell'ambito del fascicolo denominato "Aiello + 6" e scaturito dall’Operazione Antimafia "Hesperia".
Il procedimento trae origine dal blitz scattato il 6 settembre 2022, un'operazione che aveva inferto un duro colpo alle cosche del trapanese, portando all'arresto di 35 persone nei territori di Marsala, Petrosino, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara e Castelvetrano. L'inchiesta si era concentrata su presunti fiancheggiatori e associati di Cosa Nostra, considerati vicini all'allora boss latitante Matteo Messina Denaro, tra cui spiccava la figura di Francesco Luppino (scarcerato tre anni prima dopo aver scontato una lunga condanna per mafia).
Le accuse contestate a vario titolo, spaziano dall'associazione di tipo mafioso all'estorsione, dalla turbativa d'asta al traffico di stupefacenti e al porto abusivo d'armi, tutte aggravate dal metodo mafioso.In primo grado, il collegio del Tribunale di Marsala, aveva inflitto condanne a tutti gli imputati. In quella sede, i fratelli Macaddino erano stati condannati alla pena di 1 anno e 3 mesi di reclusione ciascuno. Le altre condanne avevano riguardato Stefano Putaggio (7 anni e 2 mila euro di multa), Vito De Vita (6 anni e 11mila euro di multa), Filippo Aiello (5 anni), Riccardo Di Girolamo (5 anni e 10 mila euro di multa) e Lorenzo Catarinicchia (3 anni e 6 mesi).
Per i fratelli Macaddino, inizialmente arrestati, era arrivata la revoca dei domiciliari e nessun obbligo cautelare.
Dopo il decreto di citazione emesso nel 2025 per la trattazione del secondo grado di giudizio, la Corte d'Appello ha esaminato i ricorsi sollevati dalla difesa. Per i due fratelli Macaddino, mazaresi, imprenditori del settore ittico, l'iter giudiziario si è concluso con la cancellazione della precedente condanna e il definitivo proscioglimento dalle imputazioni che erano state loro mosse.