Ospedale Paolo Borsellino, il ringraziamento di un familiare al reparto di Medicina interna
Se arrivi in reparto, sei salvo/a:
questo è quello che dico sempre fra me e me, alla luce del fatto che l’ospedale Paolo Borsellino di Marsala si pregia dei migliori specialisti, al di là delle gravi criticità che attanagliano il Pronto Soccorso dello stesso nosocomio a causa della nota strutturale carenza di medici.
Sento il profondo desiderio di condividere questa riflessione pubblica dopo le dimissioni di mia madre, avvenuta in questi giorni a seguito di un lungo mese di degenza. Ci siamo trovati ad affrontare diagnosi nefaste, quei verdetti che tolgono il respiro e cambiano la vita. Eppure, in un momento così drammatico, non è mai venuta meno l’eccelsa professionalità di chi si è preso cura di lei, accompagnata da un costante e straordinario supporto psicologico rivolto sia alla paziente che a noi familiari. Non siamo mai stati lasciati soli.
Per tale ragione, desidero esprimere la mia più profonda gratitudine al reparto di Medicina Interna, magistralmente diretto dal primario, il dottor Francesco Cristiano Raimondo. Un ringraziamento speciale va ai dottori di reparto che, con dedizione e competenza rare, hanno seguito mia madre giorno dopo giorno e più volte al giorno: Gaetana Catania, Alessandro Di Bella, Girolama Paladino, Vincenzo Abrignani, Ottavia Tulone, Francesco Gambina e Simone Maggio.
La mia immensa riconoscenza si estende, con pari merito, a tutto il personale infermieristico e agli operatori socio-sanitari (OSS). Ognuno di loro, con un sorriso, una parola di conforto e una cura instancabile, ha reso la permanenza in reparto dignitosa e umana, dimostrando che la sanità è fatta innanzitutto di persone e di grande cuore.
In un’epoca in cui si tende a sottolineare solo ciò che non funziona, è doveroso dare voce alla straordinaria buona sanità che resiste e brilla nel nostro territorio.
Rosalba Pipitone