Pantelleria, il caso della doppia tassazione: l'amministrazione segnala rincari anomali sui voli

Redazione Prima Pagina Marsala

Il diritto alla mobilità dei cittadini di Pantelleria finisce sotto la lente d'ingrandimento a causa di una distorsione tariffaria che sta gravando pesantemente sulle tasche dei viaggiatori proprio in coincidenza con le festività. Al centro della controversia, sollevata ufficialmente dall'Amministrazione Comunale, vi è un rincaro dei biglietti aerei registrato nelle giornate del 26 dicembre e del primo gennaio.

L'anomalia emerge dai dati tecnici raccolti dopo numerose segnalazioni: nonostante la tariffa base della continuità territoriale sia rimasta invariata, molti passeggeri si sono visti addebitare costi superiori ai 56 euro, contro i circa 33 euro previsti dal regime agevolato. Non si tratterebbe di un aumento del prezzo del biglietto deciso dalla compagnia, ma di un perverso meccanismo di calcolo delle tasse aeroportuali legato ai voli che effettuano uno scalo intermedio.

Secondo quanto accertato dagli uffici comunali, quando il collegamento tra l'isola e il capoluogo siciliano prevede una tappa a Trapani, il sistema finisce per duplicare l'imposizione fiscale. Invece di considerare lo scalo come un semplice transito, le tasse vengono applicate singolarmente su ciascuna delle tratte, determinando un aggravio economico immediato per l'utente finale.

L'ente locale ha quindi deciso di avviare un'interlocuzione formale con i vertici della compagnia DAT, la Regione Siciliana, l'Enac e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La richiesta avanzata nella nota inviata agli enti competenti è chiara: eliminare la doppia tassazione per i voli con scalo tecnico, garantendo che lo strumento della continuità territoriale rimanga accessibile e non venga vanificato da tecnicismi burocratici che penalizzano la comunità pantesca.