Petrosino, il Comune sulla diffida Cgil: "Nessuna scelta politica, seguiamo le norme"
L'Amministrazione comunale di Petrosino interviene per chiarire la propria posizione in merito alla partecipazione al tavolo sindacale per il 2026. Secondo la nota del sindacato (avevamo pubblicato la diffida della CGIL qua), l’attività è vincolata al quadro normativo vigente che riserva la contrattazione integrativa esclusivamente alla RSU e alle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale.
Il Comune respinge le accuse di ingerenza politica, precisando che la decisione si basa su un piano tecnico-amministrativo e su orientamenti giurisprudenziali consolidati. Nonostante la fermezza sulla legittimità dell’atto, l’Amministrazione si dichiara aperta al dialogo e alla trasparenza, confermando la disponibilità a garantire tutte le forme di informazione previste dall'ordinamento.
La nota diffusa agli organi di stampa:
In riferimento alle recenti dichiarazioni della Funzione Pubblica CGIL di Trapani, l’Amministrazione comunale di Petrosino ritiene opportuno fornire un chiarimento puntuale in merito alla partecipazione al tavolo di contrattazione per il rinnovo del Contratto decentrato integrativo 2026.
Il Comune ribadisce, in via preliminare, il pieno rispetto del ruolo delle organizzazioni sindacali e dei principi di pluralismo, partecipazione e corrette relazioni sindacali, che costituiscono elementi fondamentali dell’azione amministrativa.
Tuttavia, l’attività dell’Ente è necessariamente vincolata al quadro normativo e contrattuale vigente in materia di pubblico impiego. In particolare, secondo quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Locali e dagli orientamenti applicativi dell’ARAN, sono titolari della contrattazione integrativa la RSU e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL.
Tale impostazione, chiaramente definita dalle norme contrattuali e legislative di riferimento, non consente margini interpretativi o applicazioni estensive da parte delle amministrazioni, che sono tenute ad attenersi rigorosamente alle disposizioni vigenti. Sul punto, si richiama altresì un consolidato orientamento giurisprudenziale che ha più volte riconosciuto la legittimità di tale assetto, ritenendolo conforme ai principi costituzionali e alla disciplina del pubblico impiego contrattualizzato.
In questo quadro, non appare comprensibile il riferimento, contenuto nelle dichiarazioni sindacali, a presunte scelte politiche. La contrattazione decentrata, infatti, è disciplinata da norme e contratti collettivi e si svolge su un piano tecnico-amministrativo, nel quale non è consentita alcuna ingerenza di natura politica.
Alla luce di ciò, l’Amministrazione comunale ha agito nel pieno rispetto delle norme, senza alcuna volontà discriminatoria o lesiva nei confronti di alcuna organizzazione sindacale.
Ciò nondimeno, in un’ottica di leale collaborazione e di corrette relazioni istituzionali, il Comune conferma la propria disponibilità a garantire tutte le forme di informazione previste dall’ordinamento, nonché a favorire momenti di confronto nelle sedi compatibili con il quadro normativo vigente, assicurando la massima trasparenza sui contenuti della contrattazione decentrata.
L’Amministrazione resta aperta al dialogo e al confronto, nel rispetto dei ruoli e delle regole che disciplinano il sistema delle relazioni sindacali nel pubblico impiego.Giacomo Anastasi, sindaco di Petrosino