Petrosino, il sindaco Anastasi traccia il bilancio: conti risanati e nuove opere
NOTA STAMPA
Risanamento dei conti, maggiore capacità di riscossione, opere pubbliche, tutela del territorio e nuovi servizi: sono i principali risultati illustrati dal sindaco Giacomo Anastasi nella relazione annuale sullo stato di attuazione del programma amministrativo.
«Abbiamo ereditato un Comune con una situazione finanziaria gravissima, forti ritardi contabili, uno squilibrio strutturale e una macchina amministrativa indebolita – dichiara Anastasi –. Il nostro progetto politico è stato chiaro: risanare l’Ente, ricostruirne la capacità amministrativa e restituire a Petrosino una prospettiva di sviluppo. Abbiamo compiuto scelte difficili, senza rinunciare ai servizi e agli investimenti. Oggi il Comune ha ripreso a programmare, progettare e realizzare».
Dopo il dissesto dichiarato nel 2023 e l’approvazione ministeriale del bilancio stabilmente riequilibrato, il Comune ha recuperato progressivamente parte del ritardo contabile, approvando i rendiconti fino all’esercizio 2024 e il riaccertamento dei residui del 2025.«Risanare i conti non significa soltanto approvare documenti contabili. Significa restituire credibilità e capacità operativa al Comune, creando le condizioni per ottenere finanziamenti, realizzare opere e garantire servizi».
Centrale è stata la riorganizzazione delle entrate. Per la TARI 2025 il tasso di incasso è aumentato di circa otto punti percentuali. Il contrasto all’elusione ha prodotto circa 350 mila euro di somme accertate e recuperate, mentre l’emersione di soggetti e utenze non dichiarati ha già determinato incassi per circa 50 mila euro.
«La lotta all’evasione e all’elusione è una scelta politica di equità: chi paga regolarmente non può sostenere anche il peso di chi non lo fa. Allo stesso tempo abbiamo garantito assistenza, regolarizzazioni e rateizzazioni a chi si trova in difficoltà».Tra i risultati più significativi figura la raccolta differenziata: con l’86,5%, Petrosino è il primo Comune della provincia di Trapani e il quinto tra i Comuni costieri siciliani nella classifica “Comuni Ricicloni 2025” di Legambiente.L’attenzione all’ambiente ha riguardato anche la fascia costiera. Grazie a finanziamenti regionali sono stati bonificati siti interessati da abbandoni accumulati negli anni, rimuovendo diverse tonnellate di rifiuti. Sono proseguite, inoltre, le attività di pulizia, manutenzione e miglioramento della fruibilità delle spiagge.
Sul fronte idrico, il Comune ha ottenuto 610 mila euro per un impianto di trattamento delle acque a servizio di un pozzo esistente e ha avviato la progettazione dell’impianto di denitrificazione. È stato definito anche il progetto per ridurre le perdite della rete attraverso nuovi misuratori, digitalizzazione e monitoraggio, mentre prosegue la progettazione del sistema fognario e della rifunzionalizzazione del depuratore.«Il nostro obiettivo è superare la gestione continua delle emergenze e affrontare i problemi strutturali. Vogliamo un litorale curato durante tutto l’anno e una gestione della risorsa idrica fondata su investimenti capaci di produrre risultati duraturi».
Consistente è stato il lavoro sulle opere pubbliche. Sono stati completati la nuova rotatoria tra le vie Ugo La Malfa, Gianinea, Pio La Torre e Leonardo da Vinci, il primo blocco di 100 nuovi loculi e il nuovo asilo nido comunale, finanziato con 576 mila euro del PNRR e già operativo con 25 bambini. Sono in fase di ultimazione i campi polifunzionali e gli spazi verdi dei plessi “Francesco De Vita” e “Giuseppe Fanciulli”, mentre proseguono i lavori all’asilo nido “Franca Rame”.È stato affidato l’intervento da 1,9 milioni di euro per la riqualificazione di via Gioberti, della Casa dell’Acqua e della Torre Sibiliana.
Sono stati inoltre predisposti o aggiornati i progetti per l’arredo urbano, gli spazi scolastici del Centro Polivalente, la pubblica illuminazione e gli impianti energetici comunali. Per la pista ciclopedonale Sibiliana-Torrazza, l’Amministrazione punta a ottenere una copertura attraverso la programmazione europea 2021-2027, riducendo così il carico debitorio dell’Ente. Dopo gli eventi meteo-marini sono stati eseguiti, inoltre, anche interventi urgenti per oltre 133 mila euro a tutela della viabilità costiera.
«Abbiamo investito nella progettazione perché senza progetti non si intercettano finanziamenti. Stiamo trasformando risorse e opportunità in cantieri, infrastrutture e servizi concreti».
L’Amministrazione ha lavorato anche sulla promozione culturale e turistica e sul rafforzamento della comunità. L’Estate Petrosilena ha proposto appuntamenti culturali, musicali ed enogastronomici. “Vino Vivo” ha coinvolto oltre 20 aziende vitivinicole e registrato più di 2.500 presenze, mentre il Carnevale ha richiamato migliaia di visitatori con quattro giornate di carri allegorici, spettacoli e iniziative per bambini.«Non sono soltanto momenti di festa: rafforzano il senso di appartenenza, valorizzano l’identità di Petrosino e sostengono le attività economiche. La loro riuscita dimostra la forza di una comunità capace di lavorare insieme».
Particolare attenzione è stata riservata all’agricoltura, attraverso il confronto con agricoltori, cantine sociali e organizzazioni di settore e la valorizzazione delle produzioni locali. È stato inoltre rilanciato il Biodistretto Terre degli Elimi, di cui Petrosino è Comune capofila, ottenendo il riconoscimento regionale e aprendo nuove opportunità di sviluppo.Importanti anche gli interventi sociali e scolastici. È stato rafforzato il sistema di tutela dei minori attraverso il Centro per la famiglia, il Centro di ascolto, gli spazi neutri e l’educativa domiciliare.
Per la prima volta è stato avviato il Centro educativo distrettuale “Radici per Volare”, dedicato al contrasto del disagio minorile.Sono stati attivati il servizio mensa per 75 bambini della scuola dell’infanzia e il nido comunale per 25 bambini da zero a tre anni. È stato garantito il trasporto scolastico e acquistato un nuovo scuolabus grazie a un finanziamento regionale di 75 mila euro. Il Comune ha destinato 20 mila euro agli immobili scolastici e assicurato il servizio ASACOM a tutti i 40 alunni con disabilità aventi diritto.
«Il filo che unisce queste azioni è una precisa visione politica – conclude Anastasi –: conti sostenibili, equità, opere, tutela del territorio e servizi, ma anche una comunità più coesa e consapevole della propria identità. Nonostante il dissesto, abbiamo scelto di non arretrare sui diritti e di non rinunciare allo sviluppo. Il percorso non è concluso, ma la direzione è tracciata: costruire una Petrosino più moderna, inclusiva e capace di offrire opportunità alle nuove generazioni».