Regionali 2027, il PSI frena sui candidati e chiede un campo largo inclusivo e senza veti

Redazione Prima Pagina Marsala

Il PSI interviene sul primo incontro del campo largo in vista delle regionali siciliane del 2027. Il vicesegretario Nino Oddo frena sui nomi dei candidati e chiede di ripartire dai programmi, sollecitando un'alleanza inclusiva, aperta alle forze sociali e priva di veti.

La nota diffusa agli organi di stampa:

La riunione di ieri sera delle forze del cosiddetto campo largo in Sicilia ha aperto ufficialmente le danze in vista delle regionali 2027.

Come socialisti abbiamo evidenziato come fosse sbagliato parlare immediatamente del candidato presidente e del metodo per designarlo. Riteniamo che la crisi profonda che attraversa la Sicilia in vari comparti e il fallimento politico del governo Schifani necessitino di una proposta di alto profilo, sia in termini programmatici che di schieramento. Farebbero un errore le forze del centrosinistra a chiudere il perimetro a possibili ulteriori contributi che provengono non solo dal mondo politico, ma soprattutto da quello sociale ed economico. A giudizio del psi bisogna essere inclusivi e possibilmente aggregativi di forze allo stato non presenti a questo tavolo.

Oggi lìarea che fa riferimento ad Abramo si presenta a Palermo ed è una risorsa, ma come essa è possibile coinvolgere altre energie presenti nella società Sicilia.

Senza veti e pregiudizi che se posti verrebbero letti come un impostazione autoreferenziale politicamente ed autosufficiente sul terreno numerico. Di questo errore il psi non vuole essere partecipe, ed auspichiamo anzi che venga lanciato un appello ai siciliani per contribuire a questo processo democratico cui ieri abbiamo dato inizio.

Nino Oddo, vice segretario nazionale PSI