Ricerca, mare e futuro: a Mazara del Vallo il dialogo europeo sulla pesca sostenibile
Si è svolto presso la sede del CNR IRBIM di Mazara del Vallo il convegno internazionale “Pesca sostenibile e resilienza degli ecosistemi marini. Tecnologie innovative e approccio ecosistemico alla pesca: il caso del gambero rosso”, un appuntamento che ha riunito ricerca, istituzioni e operatori della filiera in un confronto aperto e di respiro europeo.
L’iniziativa, inserita nel progetto Horizon Europe Sea4Future, rappresenta un esempio concreto di come la progettualità europea sappia generare valore, creando sinergie tra competenze, territori e visioni strategiche. Progetti come questo non sono solo strumenti di finanziamento, ma veri e propri catalizzatori di conoscenza e innovazione, capaci di mettere in dialogo discipline diverse e attori spesso distanti.
Il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, tra cui CNR IRBIM, Università di Alicante (Spagna), Ecologic Institute (Germania), Ethic Ocean (Francia), DTU Aqua (Danimarca), Nisea e Università di Roma Tor Vergata, insieme a esponenti della pesca, dell’amministrazione pubblica e della politica. Un mosaico di esperienze che ha permesso di affrontare il tema della sostenibilità in modo integrato, analizzandone le dimensioni biologiche, economiche, sociali e istituzionali.
Momento centrale dell’incontro è stata la tavola rotonda dedicata alla governance degli stock condivisi nel Mediterraneo, con particolare attenzione al caso del gambero rosso. Tra i partecipanti, Vito Clemenze, delegato del Ministro per il Mare Nello Musumeci, ha ribadito il pieno sostegno del Ministero alla ricerca scientifica e al ruolo strategico del CNR come presidio fondamentale per l’economia del mare. Accanto a lui, l’eurodeputato Marco Falcone, il dirigente regionale Leonardo Catagnano, Francesco Foraci per il Distretto della Pesca e Santino Adamo per Federpesca.
Dagli interventi è emersa con forza una visione condivisa: la sostenibilità non può esistere senza integrazione. Ricerca scientifica, attività produttiva, governance politica e radicamento territoriale devono operare in sintonia, alimentandosi reciprocamente. La scienza fornisce dati, modelli e strumenti innovativi, che vanno dal monitoraggio avanzato alla pianificazione dinamica, fondamentali per orientare decisioni più consapevoli. Ma altrettanto prezioso è il sapere dei pescatori, frutto di un rapporto quotidiano con il mare e di una conoscenza profonda dei suoi cicli.
In questo contesto, la politica svolge un ruolo cruciale di sintesi, traducendo conoscenze ed esigenze in norme capaci di coniugare sviluppo socio-economico e tutela ambientale. E il territorio diventa il punto di incontro privilegiato, dove queste componenti si intrecciano e generano valore.
Non è un caso che proprio Mazara del Vallo, con la storica sede del CNR IRBIM, si confermi un punto di riferimento internazionale: qui la ricerca incontra la vocazione del territorio, dando vita a un laboratorio ideale in cui sperimentare soluzioni innovative per la pesca del futuro.
La sintesi finale del meeting ha restituito un quadro articolato: se molte specie dello Stretto di Sicilia mostrano condizioni complessivamente sostenibili, il gambero rosso resta una risorsa fragile, sottoposta a pressioni legate al sovrasfruttamento, ai costi energetici e alle tensioni internazionali. Per affrontare queste sfide, sono state indicate strategie concrete: pianificazione spaziale marittima, creazione di mosaici di aree protette e di pesca, tecnologie più selettive e strumenti innovativi come il monitoraggio tramite DNA ambientale. In questo scenario, i pescherecci diventano veri e propri “sensori dello stato del mare e delle sue risorse”, protagonisti attivi della ricerca.
Il messaggio finale dello stakeholder meeting Sea4Future è chiaro: il futuro del Mediterraneo si costruisce insieme. Solo attraverso un dialogo continuo e strutturato tra scienza, marineria, istituzioni e politica sarà possibile garantire la salvaguardia delle risorse e offrire prospettive di sviluppo sostenibile alle comunità costiere.