Ryanair: carburante garantito fino a maggio, ma scatta l’allarme sul rincaro dei voli
Il colosso irlandese del low cost rompe il silenzio sulla crisi energetica che sta agitando i cieli europei, lanciando un messaggio a due facce: le scorte di carburante sono sicure nel breve periodo, ma il portafoglio dei passeggeri subirà un duro colpo. Ryanair ha confermato che i propri fornitori sono in grado di garantire l'operatività dei voli almeno fino alla metà di maggio, nonostante le forti tensioni geopolitiche che interessano lo Stretto di Hormuz. La continuità del servizio non sembra dunque in discussione per le prossime settimane, ma l'incertezza sul lungo termine resta legata all'evolversi del conflitto nell'area mediorientale.
La vera nota dolente riguarda il costo dei biglietti. Il raddoppio dei prezzi del jet fuel registrato nel mese di marzo peserà inevitabilmente sulle strategie tariffarie della compagnia. Ryanair ha già avvertito che i maggiori costi operativi verranno trasferiti sugli utenti finali sotto forma di tariffe più elevate a partire dal periodo post-pasquale e per tutta la stagione estiva. Per questo motivo, il vettore esorta i viaggiatori a bloccare le prenotazioni il prima possibile per evitare di incappare negli imminenti aumenti che colpiranno non solo i voli, ma l'intera filiera delle vacanze.
Parallelamente, il sistema aeroportuale italiano mostra segnali di stabilizzazione. Anche negli scali dove si erano sollevate criticità, come nel caso di Brindisi, l'allarme è ufficialmente rientrato con l'arrivo di nuove forniture via terra. La situazione rimane sotto stretto monitoraggio da parte di tutte le compagnie, inclusa SkyAlps, che naviga a vista cercando rotte di approvvigionamento alternative per svincolarsi dalle instabilità internazionali. Per ora i voli restano regolari, ma il mercato si prepara a un'estate decisamente più cara.