Salvini a Marsala: pieno sostegno a Giulia Adamo e focus su porto, aeroporto e infrastrutture
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha fatto tappa a Marsala per sostenere ufficialmente la candidatura a sindaco di Giulia Adamo, portando con sé il peso politico e operativo del governo nazionale. L'evento, svoltosi nella suggestiva cornice delle Saline genna, ha visto la partecipazione dei vertici locali e regionali del partito, tutti uniti nel sostenere la volata finale di una campagna elettorale definita entusiasmante e focalizzata sul rilancio strategico del territorio lilibetano.
L'apertura della manifestazione è stata affidata al commissario regionale della Lega, Nino Germanà, che ha voluto sottolineare la crescita del movimento nell'isola, dichiarando che oggi c'è una Lega forte anche a Marsala e nella provincia di Trapani e ringraziando i candidati che per la prima volta hanno deciso di correre sotto le insegne del simbolo ufficiale.
Successivamente, Eleonora Lo Curto, commissario provinciale del partito, ha posto l'accento sulle gravi carenze infrastrutturali dell'area e sul valore della candidatura della Adamo. Nel suo discorso, Lo Curto ha ricordato l'impegno storico della candidata per lo sdoganamento civile dell'aeroporto di Birgi e ha lanciato un appello diretto al ministro sul tema del porto, definendo la presenza di Salvini come la firma davanti a un notaio per recuperare i finanziamenti perduti dalle precedenti amministrazioni e realizzare finalmente l'opera.
Anche l'assessore regionale Mimmo Turano ha voluto rimarcare la necessità di una forte sinergia tra la provincia di Trapani e i palazzi del potere palermitani e romani. Turano ha evidenziato come le grandi opere siano l'unico vero motore di sviluppo per le comunità locali, ricordando che per realizzare le infrastrutture strategiche c'è un bisogno assoluto del sostegno del governo regionale e di quello nazionale.
Nel suo intervento, la candidata a sindaco Giulia Adamo ha espresso forte determinazione, spiegando che a muovere la sua discesa in campo è stata l'indignazione per lo stato in cui versa la città. Adamo ha ribadito la centralità del proprio programma di rinascita urbana, chiedendo al ministro, subito dopo l'esito delle urne, l'avvio immediato di un tavolo tecnico per tradurre in realtà i progetti fondamentali legati al porto e alle ferrovie.
Prendendo la parola a chiusura del comizio, Matteo Salvini ha articolato il suo discorso toccando i principali temi dell'agenda politica nazionale e locale.
Infrastrutture e sviluppo locale, il ministro ha confermato il massimo impegno per il potenziamento dei collegamenti della Sicilia occidentale, ponendo in primo piano il porto di Marsala, la rete ferroviaria e lo sviluppo intermodale dell'aeroporto di Birgi. Salvini ha rivendicato i massimi investimenti infrastrutturali nell'isola dal secondo dopoguerra a oggi, sottolineando l'importanza del bando ministeriale per il rifacimento delle strade nei piccoli comuni.
Il Ponte sullo Stretto, difeso con forza come un diritto fondamentale per la mobilità di milioni di siciliani, il ministro ha descritto l'opera non solo come un collegamento rapido attivo tutto l'anno, ma anche come una vetrina mondiale per l'eccellenza dell'architettura e dell'ingegneria italiana.
Sicurezza, immigrazione e cittadinanza, ricordando le proprie vicende giudiziarie legate alla difesa dei confini, Salvini ha ribadito la linea dura del partito. Ha definito la concessione della cittadinanza o del permesso di soggiorno come un atto di fiducia che deve essere revocato immediatamente in caso di reati gravi come omicidi, stupri o spaccio, attaccando duramente le posizioni della sinistra sul tema dell'accoglienza e delle occupazioni abusive.
Tutela del territorio e buongoverno, il leader della Lega ha elogiato il modello amministrativo dei 520 sindaci del partito in tutta Italia, basato sul pragmatismo e sulle risposte concrete alle comunità. Ha infine criticato l'approccio dell'ambientalismo ideologico, affermando che difendere l'ambiente significa curare attivamente il territorio attraverso la pulizia dei fiumi, delle spiagge e il dragaggio dei porti, e non bloccando lo sviluppo.