Siamo corpi che cadono a favore di smartphone: Giacomo Di Girolamo presenta “La vita in verticale”

Redazione Prima Pagina Marsala

Cosa resta dell'umanità quando l'unico imperativo, dopo milioni di anni di evoluzione dedicata alla sopravvivenza, diventa unicamente quello di "apparire"?

È la domanda da cui muove Giacomo Di Girolamo nel suo nuovo libro, La vita in verticale. Cronache dal precipizio (il Saggiatore), che sarà presentato in prima assoluta a Marsala giovedì 17 settembre, alle ore 19.00, nella cornice del Complesso Monumentale San Pietro.

Con questo saggio narrativo, l'autore compie uno scarto decisivo rispetto alla sua produzione precedente. Dopo anni trascorsi a indagare le mafie e le strutture del potere (Cosa Grigia, Dormono sulla collina, L'invisibile), Di Girolamo sposta la sua lente d'ingrandimento sul paradigma assoluto del nostro millennio: la definitiva perdita di senso.

In un viaggio tra cronaca cruda, autobiografia e spietata riflessione sociologica, l'autore raccoglie i frammenti di vite precipitate pur di reggere il peso della finzione sociale e digitale: una ragazzina che nasconde una gravidanza in camera sua fino al gesto estremo, una bambina inghiottita dall'illusione di una popolarità online, un uomo che muore precipitando in un pozzo durante il proprio compleanno, ripreso in diretta dagli smartphone degli invitati.

I fatti non esistono più, sostituiti dalle rappresentazioni che ne facciamo. La nostra vita scorre in verticale, ritmata dai video e dai reel che consumiamo in pochi secondi. E intanto, scivoliamo nel vuoto.

La narrazione procede labirintica, di storia in storia, come un domino: «Ma in realtà il senso è quello di una vertigine. Ecco perché la vita in verticale», racconta Di Girolamo, vestendo i panni di un giornalista stanco e disorientato che si arrende di fronte a un mondo in cui il dolore e la morte sono ridotti a contenuti virali.

Il dialogo con Luca Formenton

Per questa importante prima presentazione, a confrontarsi con Di Girolamo sarà una figura centrale del panorama culturale italiano: Luca Formenton, publisher e direttore editoriale ad interim de il Saggiatore dal 1993 e presidente della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Il loro dialogo partirà dalle "cronache dal precipizio" del libro per allargarsi al rapporto cruciale tra editoria e giornalismo, tra la necessità della lentezza e la dittatura della velocità algoritmica.

L'incontro è organizzato dall’Associazione 38° Parallelo, con il patrocinio della Città di Marsala e in collaborazione con Mondadori Bookstore Marsala.L’iniziativa è adottata dalla Biblioteca Comunale Struppa di Marsala, nell’ambito progettualità “Marsala Città che Legge 2026”

Dentro “La vita in verticale”: quando la finzione diventa più forte della realtà

Il giorno del suo matrimonio, uno sposo si ferma a fare benzina e si dà fuoco. Non ha più i soldi per sostenere la vita che ha costruito e raccontato agli altri. Per molto tempo ha tenuto in piedi una finzione, fino a quando la realtà presenta il conto: ammettere il fallimento, mostrare agli altri che il personaggio non regge più, diventa più intollerabile della morte.

È una delle storie raccontate da Di Girolamo e apre una delle questioni centrali del libro: quanto siamo disposti ad accettare ciò che siamo quando non coincide più con ciò che abbiamo raccontato di noi?

«Perché il punto è sempre quello: non siamo fatti per la verità, non siamo fatti per essere davvero quello che siamo. Anzi, viviamo l’autenticità come una condanna. È proprio così: la verità è sopravvalutata, la vita si racconta per come appariamo».

Il passaggio è contenuto nel primo capitolo, Lo sposo. La vicenda porta alle estreme conseguenze uno dei temi che attraversano La vita in verticale: la distanza fra identità e rappresentazione, fra ciò che accade e il racconto che costruiamo per gli altri.

Che cosa resta della verità?

Il libro è anche una riflessione sul giornalismo e sulla difficoltà di ricostruire i fatti in un tempo in cui un evento può essere filmato, condiviso, commentato e giudicato mentre sta ancora accadendo.

Che cosa significa cercare la verità quando la rappresentazione di un fatto arriva prima della sua verifica?

La domanda riguarda anche chi quei fatti deve raccontarli. Di Girolamo entra nella storia e interroga il proprio mestiere: come si fa cronaca quando dolore, morte e tragedia finiscono nello stesso flusso di contenuti che attraversa quotidianamente i nostri schermi?

È qui che la dimensione autobiografica si intreccia con l'inchiesta e il saggio narrativo. Il cronista non osserva più soltanto ciò che accade agli altri, ma mette in discussione il proprio sguardo e gli strumenti con cui prova a dare un ordine alla realtà.

L’autore

Giacomo Di Girolamo è giornalista e scrittore, direttore di Tp24.it e RMC 101 e collabora con la Repubblica e Linkiesta.

Per il suo lavoro giornalistico e civile ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, il Premiolino nel 2014, il Premio nazionale Paolo Borsellino nel 2022 e il Premio Giorgio Ambrosoli nel 2024.

Con il Saggiatore ha già pubblicato Cosa Grigia, Dormono sulla collina, Contro l’antimafia e L’invisibile.

La vita in verticale. Cronache dal precipizio è pubblicato da il Saggiatore ed è composto da 256 pagine.

LA VITA IN VERTICALE. CRONACHE DAL PRECIPIZIOGiacomo Di Girolamo dialoga con Luca FormentonGiovedì 17 settembre 2026 – ore 19.00Complesso Monumentale San Pietro – Marsala

Organizzato da Associazione 38° Parallelocon il patrocinio della Città di Marsalain collaborazione con Mondadori Bookstore Marsala

L’iniziativa è adottata dalla Biblioteca Comunale Struppa di Marsala, nell’ambito progettualità “Marsala Città che Legge 2026”