Strage Heysel, approvata la legge: il 29 maggio diventa Giornata nazionale della memoria

Redazione Prima Pagina Marsala

Per oltre quarant’anni il 29 maggio è stato il giorno del dolore intimo, dei ricordi custoditi dai familiari delle vittime e di una memoria rimasta troppo spesso confinata dentro gli stadi e il mondo del calcio. Adesso quella data entra ufficialmente nel calendario civile della Repubblica italiana. Il Senato ha infatti approvato in via definitiva la legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria delle 39 vittime dell’Heysel, trasformando la strage allo stadio in una ricorrenza riconosciuta dallo Stato. Il provvedimento, promosso dal deputato Fabrizio Comba, segna un passaggio atteso da anni dalle famiglie delle persone morte il 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Di quelle vittime, 32 erano italiane, tra cui gli aretini Giusy Conti e Roberto Lorentini. Una strage che ancora oggi rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia dello sport europeo.

A commentare l’approvazione della legge è Andrea Lorentini, presidente dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel, che parla di un passaggio storico e di grande valore istituzionale e civile per il Paese. Per l’associazione, che da sempre combatte la violenza nello sport, si tratta di un riconoscimento non solo simbolico. L’obiettivo è quello di sottrarre la memoria dell’Heysel alle contrapposizioni da tifoseria e restituirla a una dimensione collettiva e nazionale, riconoscendola finalmente come una memoria di tutto l'ordinamento.

Questo passo rappresenta un atto dovuto verso chi ha perso la vita, verso le loro famiglie e verso una comunità che per 41 anni ha chiesto rispetto, verità e dignità. La memoria dell’Heysel deve andare oltre le maglie, oltre le bandiere e oltre ogni appartenenza sportiva per diventare memoria civile, affinché non possa mai più essere vilipesa, banalizzata o usata come insulto. Per anni, infatti, il ricordo della tragedia è rimasto sospeso tra silenzi, polemiche e strumentalizzazioni, nonostante quella sera di maggio decine di famiglie italiane videro spezzarsi per sempre la propria vita. Con l’approvazione definitiva della legge, il 29 maggio non sarà più soltanto l’anniversario di una tragedia, ma una giornata ufficiale della memoria italiana dedicata al dovere collettivo di non dimenticare.