Trapani, l'università e il WWF insieme per la tutela delle saline e la sostenibilità

Redazione Prima Pagina Marsala

Si è svolto ieri presso l’Aula 109 del Polo Universitario della Provincia di Trapani il seminario “L’ambiente è una ricchezza da proteggere: imparare dalla natura con azioni concrete”, promosso nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 di ASviS, in collaborazione con il Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica dell’Università degli Studi di Palermo diretto dal prof. Maurizio Cellura, Europe Direct Trapani Sicilia e la Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco. 

L’iniziativa ha coinvolto studenti, docenti, ricercatori ed esperti in un momento di confronto sui temi della sostenibilità ambientale, della biodiversità e della resilienza climatica dei territori costieri. Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo delle aree umide e alla straordinaria esperienza di gestione delle Saline di Trapani e Paceco, ecosistema di rilevanza internazionale dove natura, paesaggio e attività produttive tradizionali convivono in un equilibrio sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici. 

È intervenuto inoltre il Dott. Francesco Picciotto, Dirigente del Servizio 3 “Aree naturali protette Rete Natura 2000 Sviluppo Sostenibile” della Regione Siciliana, sul tema della protezione e valorizzazione delle aree umide. Il dibattito ha coinvolto attivamente gli studenti dell’I.I.S. “G.B. D’Amico” di Trapani, chiamati a riflettere sul contributo che le nuove generazioni possono offrire nella costruzione di comunità più sostenibili e consapevoli. Nel pomeriggio le attività sono proseguite con un laboratorio esperienziale presso la Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco, offrendo ai partecipanti l’opportunità di osservare direttamente il valore ambientale e produttivo di uno degli ecosistemi più rappresentativi della Sicilia occidentale. 

«La sostenibilità richiede cittadini consapevoli e partecipi, non è più soltanto un obiettivo da raggiungere. Oggi più che mai bisogna poter applicare strategie di sostenibilità con il coinvolgimento delle comunità locali, accorciare le distanze tra l’Europa, i territori e giovani, cooperando e aprendo un dialogo attivo», ha dichiarato la Dott.ssa Marta Ferrantelli, responsabile di Europe Direct Trapani Sicilia. WWF - Italia ONLUS Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata “SALINE di TRAPANI e PACECO” 2 

«Le saline e le aree umide costiere rappresentano ecosistemi strategici per la biodiversità, coniugando tutela della natura e attività umane sostenibili; la loro conservazione è fondamentale per promuovere una cultura della sostenibilità e della salvaguardia ambientale, valorizzando il legame tra natura, territorio e comunità », ha affermato la Prof.ssa Salvatrice Vizzini, Referente SDG 14 del Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica dell’Università degli Studi di Palermo, nel suo intervento. 

Mentre Silvana Piacentino, Direttrice della Riserva Naturale Orientata “Saline di Trapani e Paceco ha continuato sul ruolo della riserva nella valorizzazione conservativa: «La Riserva Naturale ha dimostrato in oltre trent’anni di gestione come tutela ambientale e attività produttiva possano convivere in equilibrio, salvaguardando uno straordinario patrimonio di biodiversità di valore internazionale. L’istituzione della Riserva ha consentito di proteggere questo delicato sistema ambientale e produttivo, preservando uno scampolo di territorio che rischiava di essere compromesso definitivamente.

E’ fondamentale comprendere che questo equilibrio e i risultati raggiunti non sono scontati, ma richiedono una gestione costante, capace di affrontare le pressioni esterne e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. I recenti eventi meteomarini che hanno colpito il sistema delle saline, causando danni agli habitat e a specie simbolo come la Calendula maritima, mostrano chiaramente quanto questi ecosistemi siano fragili. Le saline possono diventare un laboratorio naturale dove studiare strategie di adattamento climatico compatibili con la tutela della biodiversità, la continuità delle attività produttive tradizionali e la difesa di un paesaggio identitario unico.

Per questo momenti di confronto che uniscono tutela, ricerca scientifica, produzione e giovani generazioni, sono fondamentali per conoscere e comprendere un territorio vivo e dinamico, il cui futuro dipende dalla capacità di costruire consapevolezza e responsabilità condivisa» La giornata è stata, inoltre, occasione per valutare ulteriori forme di collaborazione con il Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica dell’Università degli Studi di Palermo, e l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio Universitario di Trapani. Un ringraziamento per il sostegno all’iniziativa va inoltre al Dott.

Andrea Genco del Comune di Trapani, componente della rete dei Consiglieri Locali dell’Unione Europea (EULC) di riferimento dello Europe Direct Trapani Sicilia In definitiva, l’iniziativa ha confermato l’importanza di fare rete tra istituzioni, Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana, enti territoriali, mondo accademico, scuola e territorio per promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e rafforzare il ruolo attivo delle comunità nelle sfide della transizione ecologica».