Tribunale di Marsala, gli studenti diventano giudici e avvocati: il Processo simulato è realtà

Redazione Prima Pagina Marsala

Ieri, sabato 6 giugno, l'aula Borsellino del Tribunale di Marsala si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico della legalità per la conclusione del progetto "Processo simulato". L'iniziativa, giunta alla quarta edizione, nata nel 2017 fortemente voluta dall'ex presidente del Tribunale di Marsala Alessandra Camassa (oggi presidente del Tribunale di Trapani), e grazie alla sinergia tra l'istituto giudiziario lilibetano e le scuole superiori del comprensorio, offre ogni anno una straordinaria opportunità educativa per avvicinare le nuove generazioni alle dinamiche della giustizia italiana.

Il presidente Alfonso Malato ha sottolineato come l'obiettivo principale sia quello di promuovere tra i giovani un atteggiamento informato e consapevole sui meccanismi del diritto. La legalità viene così presentata non come un concetto astratto, ma come il pilastro fondamentale per una società più giusta, un concetto ribadito con forza anche dalla giudice Francesca Maniscalchi, tutor del progetto, insiemi ai giudici Giuseppina Montericcio e Bruno Vivona.

L'edizione di quest'anno ha visto la partecipazione di circa settanta studenti provenienti da diversi istituti del territorio: i licei "Pietro Ruggieri" e "Pascasino-Giovanni XXIII", l'Itet "Garibaldi" di Marsala, i plessi "Ruggero d'Altavilla" e "Francesco Ferrara" di Mazara del Vallo, e il "Ferrigno-Accardi-Titone" di Castelvetrano.

I ragazzi hanno portato in scena la sintesi di un vero procedimento penale celebratosi anni fa a Marsala, legato a una serie di rapine violente avvenute in città. Supportati dai magistrati e dai docenti di diritto, gli studenti hanno analizzato i fascicoli e studiato le carte processuali per poi calarsi nei panni di giudici, pubblici ministeri, avvocati, imputati, testimoni e agenti.

Questa esperienza sul campo ha permesso ai giovani di assimilare la terminologia giuridica e di comprendere le diverse fasi del dibattimento. Al di là del valore civico, l'attività ha offerto un orientamento pratico verso le professioni legali e ha stimolato il lavoro di squadra tra i membri del collegio di difesa e della procura, regalando ai partecipanti uno sguardo realistico e profondo sulla macchina della giustizia.

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