Uffici Giudiziari di Marsala: la Fp Cgil esclusa dal tavolo contrattuale, scatta la diffida e la segnalazione

Redazione Prima Pagina Marsala

NOTA STAMPA, riceviamo e pubblichiamo:

Trapani 27-7-2026. La Funzione pubblica Cgil ha fatto scattare diffida e segnalazione per condotta antisindacale nei confronti della Procura di Marsala dopo l'esclusione dal tavolo di contrattazione di secondo livello sulla ripartizione del Fondo risorse decentrate 2024. 

"Abbiamo assistito - dice il segretario provinciale della Fp Cgil Andrea Genna - a una grave violazione delle regole democratiche e delle prerogative sindacali. L’estromissione dal tavolo negoziale è avvenuta a seguito dell'eccezione sollevata da altre organizzazioni sindacali, secondo cui la sigla non avrebbe avuto titolo a partecipare perché non è firmataria del precedente contratto collettivo, circostanza che, però, non può ritenersi ostativa alla partecipazione del sindacato al tavolo di contrattazione".

La Funzione pubblica Cgil respinge, pertanto, quella che definisce una "motivazione pretestuosa, priva di fondamento normativo e palesemente illegittima", alla luce sia della giurisprudenza sia della recente firma del Contratto collettivo nazionale di lavoro Funzioni Centrali 2025-2027, che attribuisce al sindacato pieno titolo a partecipare alla contrattazione integrativa in tutte le amministrazioni del comparto.

"Essere esclusi da un tavolo di contrattazione a cui si ha pieno diritto di partecipare - dice il segretario Genna - non è soltanto uno sgarbo istituzionale, ma un attacco diretto ai diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori degli uffici giudiziari che la Fp Cgil rappresenta. È assurdo e inaccettabile che in sede periferica si pretenda di sovvertire le regole sulla rappresentatività definite dall'Aran e dal Contratto nazionale attraverso veti incrociati o ripicche locali.”

Sulla vicenda, la Funzione pubblica Cgil ha notificato un formale atto di diffida e contestuale messa in mora al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, chiedendo l'immediato annullamento in autotutela della seduta del 23 luglio e degli accordi siglati in assenza del sindacato, con la contestuale riapertura del tavolo contrattuale."La legittimazione a contrattare - conclude Genna - si valuta sulla rappresentatività attuale e sulla firma del Contratto nazionale di lavoro vigente, non su situazioni del passato usate ad arte per escludere la Fp Cgil. 

L'estromissione deliberata di un sindacato rappresentativo configura a tutti gli effetti gli estremi della condotta antisindacale ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. Se l'Amministrazione non provvederà immediatamente a ripristinare la legalità riaprendo il confronto, adiremo le vie legali per tutelare le lavoratrici, i lavoratori e la nostra agibilità sindacale".