Valderice, stato di agitazione dei dipendenti comunali per fondi bloccati
Carenza di organico, ore di straordinario non retribuite e mancato utilizzo delle somme destinate ad aumentare l'orario di lavoro ai dipendenti con contratto a tempo parziale. Sono le ragioni al centro dello stato di agitazione, proclamato dalla Funzione pubblica Cgil di Trapani e dalla Fp Cisl Palermo Trapani, delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Valderice che contestano una serie di criticità irrisolte che si ripercuotono sia sull'organizzazione del lavoro sia sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini.
In particolare, la Fp Cgil e la Fp Cisl denunciano una "forte carenza di organico in tutti i settori del Comune, condizione che costringe costantemente il personale part-time a prestare attività oltre l'orario contrattuale, spesso a titolo volontario e senza alcun corrispettivo economico, pur di garantire i servizi essenziali".A ciò si aggiunge il mancato utilizzo, da parte dell'Amministrazione comunale di 21.760,32 euro assegnati dall’Assessorato regionale alle Autonomie locali e destinati all’incremento orario del personale part-time.
I sindacati contestano, inoltre, la penalizzazione subita dal Comune di Valderice nell’assegnazione delle risorse del Fondo delle Autonomie locali della Regione siciliana vincolate all'integrazione oraria del personale in part-time involontario.
"Al Comune di Valderice - dichiarano i segretari della Fp Cgil Andrea Genna e della Fp Cisl Matteo Pollina - la situazione ha raggiunto un livello di criticità insostenibile. I dipendenti part-time stanno garantendo i servizi essenziali alla cittadinanza con grande senso di responsabilità, e con professionalità, facendosi carico di carenze di organico strutturali e lavorando oltre il dovuto senza alcun riconoscimento economico. Non è tollerabile che fondi regionali, già assegnati e destinati all'incremento orario, rimangano inutilizzati mentre il personale soffre per il lavoro parziale involontario. I tentativi di interlocuzione con l'Amministrazione comunale e la richiesta di un incontro urgente non hanno prodotto le risposte concrete che i lavoratori attendevano".
La Funzione pubblica Cgil e la Fp Cisl hanno, pertanto, chiesto un incontro in Prefettura per cercare di trovare soluzione alla vertenza.
"Ci auguriamo - concludono Genna e Pollina - che la convocazione in Prefettura porti a soluzioni immediate. In caso contrario, saremo pronti a proclamare lo sciopero del personale part-time del Comune".