Aeroporti siciliani, Lo Curto: serve una rete unica e non una svendita per far cassa

Costruire un sistema aeroportuale integrato per difendere l'interesse pubblico

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
14 Agosto 2026 07:39
 Aeroporti siciliani, Lo Curto: serve una rete unica e non una svendita per far cassa

In una dura nota d'intervento politica sul futuro della mobilità e dei trasporti nell'isola, Eleonora Lo Curto interviene con decisione per stroncare sul nascere qualsiasi ipotesi di privatizzazione o svendita degli scali aeroportuali regionali, definendoli asset strategici vitali anziché semplici beni immobiliari da mettere sul mercato per fare cassa immediata; la proposta concreta avanzata nel documento punta dritta alla costituzione di un unico grande sistema aeroportuale integrato che metta in rete Catania, Palermo, Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria sotto un'unica regia pubblica e manageriale, capace non soltanto di azzerare le inefficienze e i doppioni del passato ma soprattutto di moltiplicare esponenzialmente la forza negoziale della Regione nei confronti dei vettori aerei, ricordando con forza a tutti che il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani non può in alcun modo essere trattato alla stregua di un lusso sacrificabile sull'altare di logiche speculative di mercato.

La nota inviata agli organi di stampa:

Gli aeroporti siciliani non sono beni immobiliari da mettere sul mercato per fare cassa, ma infrastrutture strategiche dalle quali dipendono mobilità, turismo, imprese e sviluppo. La Sicilia non ha bisogno di una svendita, ma di una strategia. Catania, Palermo, Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria devono essere considerati come un unico sistema aeroportuale. La mia proposta è lavorare alla costituzione di una società siciliana unica, con una governance manageriale, criteri trasparenti e obiettivi industriali misurabili. 

Un sistema integrato consentirebbe di coordinare gli investimenti, ridurre i costi, evitare sovrapposizioni e soprattutto aumentare il potere negoziale della Sicilia nei confronti delle compagnie aeree. Sei aeroporti che si presentano insieme sul mercato hanno una forza molto maggiore rispetto a sei realtà che negoziano separatamente. Non si tratta di difendere il pubblico a prescindere ma di difendere l'interesse pubblico quando sono in gioco infrastrutture strategiche. Efficienza e proprietà privata non sono sinonimi. Gli aeroporti hanno bisogno di manager competenti, investimenti e criteri industriali, ma questo non significa necessariamente rinunciare al controllo pubblico. 

Per anni abbiamo avuto frammentazione, nomine, equilibri territoriali e politiche aeroportuali non sempre coordinate. Oggi non possiamo pensare di risolvere le inefficienze del passato semplicemente vendendo. Un aeroporto produce valore per decenni e condiziona lo sviluppo di un territorio. In Sicilia la mobilità non è un lusso. È un diritto e una condizione essenziale per lo sviluppo. Per questo dobbiamo avere il coraggio di costruire una vera politica aeroportuale regionale: sei aeroporti, una sola strategia, una sola forza negoziale e una gestione nell'interesse dei siciliani. 

Eleonora Lo Curto, parlamentare europea e deputata all’Assemblea regionale siciliana

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