Agricantus e teatro protagonisti nel trapanese: la nona edizione di 'A Scurata si avvia alla conclusione

Il festival itinerante si avvia alla conclusione tra musica mediterranea, memoria e grande pubblico

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
31 Agosto 2026 11:16
Agricantus e teatro protagonisti nel trapanese: la nona edizione di 'A Scurata si avvia alla conclusione

«È stata una serata particolarmente emozionante, non solo per il calore del pubblico, ma anche per il significato profondo che questo progetto porta con sé. Siamo un gruppo dalla lunga storia e, nel corso degli anni, la formazione è cambiata molto. Io sono rimasto a tenere il testimone, con la volontà di non interrompere questo percorso, ma anzi di continuare a costruirlo coinvolgendo nuovi musicisti e, insieme a loro, anche progetti dedicati alle giovani generazioni».

Sono queste le parole con cui Mario Crispi saluta Villa Genna al termine dell’esibizione degli Agricantus, di scena con “E.A.R. – Elektron Akoustikòs Riza”, il nuovo progetto musicale che attraversa la storia e le radici della band per restituirle in una veste essenziale, contemporanea e profondamente mediterranea. 

«Il nostro viaggio musicale parte dalla Sicilia, per noi metafora del mondo, e attraversa il Mediterraneo, inteso come luogo di incontro tra culture, popoli e linguaggi – spiega Crispi Abbiamo ascoltato e amato musiche provenienti da popolazioni anche molto lontane dalla nostra, cercando di valorizzarle e difenderle attraverso gli strumenti e il nostro modo di fare musica. Ma, al di là delle diverse provenienze, le tematiche che affrontiamo sono universali e parlano a tutti»

A far eco alle parole di Crispi, quelle della cantante Chiara Minaldi, sul palco con Alfredo Giammanco, ai suoni elettronici, Mario Tarsilla, al basso elettrico, Fabrizio Francoforte, alla batteria:«Quello di questa estate è un percorso che ci ha portato in diversi Paesi e città europee, dall’Ungheria al Portogallo e alla Spagna.

Tornare a suonare più vicino a casa, però, ha un sapore speciale: qui ritroviamo il nostro pubblico, i nostri fan di sempre e quel legame profondo che rende ogni concerto ancora più intenso. Nonostante il caldo, siamo riusciti a vivere una serata bellissima, resa ancora più speciale dall’energia e dall’affetto di un pubblico caloroso e partecipe».

Quel pubblico che ha mostrato la sua speciale partecipazione anche giovedì sera, sempre a Villa Genna, per “Ippolito Nievo: processo all’Unità d’Italia”, lo spettacolo promosso dall’associazione culturale “Arco”. Una pièce teatrale di Giacomo Frazzitta, con la regia e l’interpretazione di Gianluca Guidi, che ha visto sul palco anche le giovani attrici Serena Tumbarello e Chiara Ruta, insieme ai musicisti Aldo Bertolino, alla tromba e al flicorno, Peppe Pipitone, al basso, Dario Silvia, al pianoforte, e Sal De Vita, alle percussioni, con regia e disegno luci di Bettina Gandolfo e scenografie realizzate da Giovanni Falco.

«Parlare di Marsala a Marsala e di Marettimo, Levanzo e Favignana, con le Egadi alle spalle, è stata una grandissima emozione – dichiara Guidi –. Abbiamo raccontato una storia affascinante. Conoscevo la figura di Ippolito Nievo, ma non i retroscena della sua attività con i Mille: è stato bellissimo poterli leggere e conoscere. Nievo era un grande idealista, come forse oggi non ne esistono più».

Sul palco con Guidi anche l’autore dell’inchiesta scenica Giacomo Frazzitta, emozionato per l’esperienza vissuta proprio a Marsala, dove insieme ad Enrico Russo, suo maestro, è nata la rappresentazione. 

«Riprendere un copione che avevo creato e portato in scena per circa otto anni, dal 2010 al 2018, insieme al mio maestro Enrico Russo, in uno dei suoi ultimi spettacoli prima che venisse a mancare, è stato una sorta di trauma, ma anche un’emozione profonda. Andare in scena nel ruolo che era stato di Enrico e lasciare a un grande attore come Gianluca Guidi le vesti di Nievo, che erano state le mie, è stato un grande onore. Ma, soprattutto, è stato un modo per rendere omaggio alla memoria di Enrico, che teneva molto a questo spettacolo – spiega Frazzitta –.

Questa estate abbiamo raccontato la storia di Nievo in diversi luoghi della Sicilia, riscontrando sempre una bellissima risposta da parte del pubblico e una grande attenzione. Molti ci hanno chiesto come mai una storia come questa non sia così conosciuta. Sono le stesse reazioni che avevamo raccolto tra il 2010 e il 2013, quando avevamo portato lo spettacolo a Roma e in Friuli Venezia Giulia, a casa di Nievo. Quella di oggi è stata un’esperienza bellissima, che si rinnova, non soltanto nell’animo, ma anche nel cuore.

Ogni volta che pronuncio una parola in scena, in qualche modo, faccio rivivere Enrico, e questo mi emoziona profondamente, perché è stato il mio maestro».

Grandi emozioni, sempre giovedì sera, anche al Castello normanno di Salemi, dove l’Officina Artistica Carpe Diem ha portato in scena “Musica, cinema, parole”, uno spettacolo che racconta l’anima profonda della Sicilia. Sul palco, Fabio Gandolfo, al pianoforte, Giacomo Bertuglia al contrabbasso, Ceo Toscano al violoncello, con la voce di Lucrezia Benigno.

«Portare in scena “Musica, cinema, parole” al Castello normanno di Salemi è stata un’emozione particolare – dichiara Gandolfo –. Farlo nella città che fu la prima capitale dell’Italia unita ha dato ancora più significato al nostro viaggio nella Sicilia delle emozioni, raccontata attraverso musica, immagini e parole. Sul palco, le visioni di grandi registi come Visconti, Coppola e Tornatore hanno dialogato con le musiche di Verdi, Rota, Morricone, Mascagni e Battiato, creando un intreccio tra memoria e immaginazione, tra la Sicilia reale e quella che vive nei nostri ricordi.

E la suggestiva cornice del Castello ha reso questo racconto ancora più intenso: una serata in cui storia, cinema e musica si sono incontrati per restituire l’anima profonda e poetica della nostra terra».

’A Scurata”, dopo il saluto a Villa Genna con l’ultimo spettacolo degli Agricantus, chiuderà definitivamente i battenti il 6 settembre a Marettimo, a Case Romane, con “Lacrimi di Sali”, di Riccardo Sciacca & I Musicanti: un intervento musicale, all’alba, per chitarra e voce che rappresenta non una conclusione, ma un approdo, il momento in cui la notte si dissolve e la luce diventa promessa di ritorno.

La IX edizione della rassegna “’A Scurata - Memorial Enrico Russo”, promossa dal Mac – Movimento artistico culturale città di Marsala – si avvale del patrocinio del Libero consorzio comunale di Trapani e del Comune di Marsala.

Main sponsor, Cantine Pellegrino 1880.

Sponsor: MediPower, Savise Express, Zicaffè, Elen Costruzioni, Morana Salus, Molini del Ponte, Catalano Legnami, Casa di cura Morana.

Partner: We Love Marsala, Marsala Vacanze, Saline Genna, Lo Scribo.it

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