Amabilina: polemica sui toni "spettacolari" per il lucchetto tagliato al campo

Liberi e Lilybeo Viva contestano la spettacolarizzazione di un'opera già finanziata

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
25 Luglio 2026 11:25
Amabilina: polemica sui toni

NOTA STAMPA

I movimenti politici Liberi e Lilybeo Viva si interrogano sulle ragioni della spettacolarizzazione dell’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale ad Amabilina, dove la tranciatura di un lucchetto apposto al cancello di un campo di calcetto è stata trasformata in un evento simbolico, accompagnato da una narrazione dai toni quasi epici: la comunità che riafferma il proprio spazio contro chi vorrebbe essere “padrone del quartiere” per i propri “loschi traffici e interessi”.Sia chiaro: se un lucchetto era stato apposto abusivamente, è giusto rimuoverlo e garantire ai cittadini la fruizione del campo.

Ma viene da chiedersi: era davvero necessario trasformare un intervento di ripristino della legalità e della fruibilità di uno spazio pubblico in una manifestazione celebrativa?Il campo di calcetto di Amabilina, infatti, non nasce oggi. È parte del più ampio Polo Servizi e Inclusione Amabilina Social Housing, un progetto finanziato per oltre 1,6 milioni di euro e ottenuto e avviato durante la precedente Amministrazione. Un ulteriore finanziamento di 650 mila euro prevede espressamente interventi per migliorare l’accessibilità e la fruibilità anche dello stesso campo sportivo.Il progetto, inoltre, riguarda un complesso molto più ampio, già affidato alla gestione di un consorzio di cooperative e destinato a servizi di inclusione sociale, tra cui poliambulatorio, biblioteca, auditorium, spazi comuni, orti, verde pubblico, scuola di musica e campo sportivo.Il campo, dunque, non è stato “scoperto” né “conquistato” in occasione dell’evento.

La sua fruibilità è parte di un progetto già finanziato, avviato ed affidato da tempo grazie all’impegno dell’ex sindaco Grillo.Ci chiediamo allora perché si sia sentita la necessità di mettere in scena la tranciatura di un lucchetto e di costruire attorno a questo gesto una rappresentazione politica così fortemente contrappositiva. L’ingresso nel campo da gioco si poteva, tra l’altro, assicurare dall’ingresso principale già affidato al suddetto consorzio di cooperative.La narrazione della “comunità” contrapposta a un indistinto nemico, di chi libera un quartiere da chi se ne sarebbe impossessato, è una formula retorica tipica di certa sinistra.

La lotta all’illegalità, però, è una cosa seria e non ha bisogno di spettacolarizzazioni che fanno perdere di credibilità, l’istituzione ComuneLiberi e Lilybeo Viva sono favorevoli a ogni iniziativa che renda effettivamente fruibili gli spazi pubblici e i servizi di Amabilina. Ma ritiene altrettanto importante che si dica la verità sulla storia dei progetti, sui finanziamenti ottenuti e sul lavoro amministrativo che li ha resi possibili.Le opere pubbliche non appartengono ai Sindaci. Appartengono alla città.E ad Amabilina, prima di un lucchetto tranciato davanti alle telecamere, c’era già un progetto di inclusione sociale finanziato, progettato e avviato.L’amministrazione comunale non poteva non sapere

I Movimenti Liberi e Lilybeo Viva

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza