Alessio Planeta alla guida della Doc Sicilia: una nuova visione per il vino dell'isola

Redazione Prima Pagina Marsala

La vitivinicoltura siciliana apre un nuovo capitolo con l’elezione di Alessio Planeta alla presidenza del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. La nomina, formalizzata il 10 aprile dal consiglio di amministrazione, segna il passaggio di testimone con Antonio Rallo in un frangente storico caratterizzato da mercati volatili e profondi mutamenti nelle abitudini dei consumatori globali.

Il nuovo direttivo mantiene una linea di continuità gestionale confermando i dodici componenti del CdA uscente, espressione delle diverse anime produttive dell'isola, dalle grandi realtà cooperative alle aziende private. Fondato nel 2012, il Consorzio rappresenta oggi un pilastro dell'economia regionale, tutelando gli interessi di circa 8.000 viticoltori e 500 imbottigliatori che si riconoscono nel marchio Sicilia.

Alessio Planeta assume il comando con una diagnosi lucida delle criticità attuali, citando la pressione delle tensioni geopolitiche e l'urgenza di una narrazione che restituisca al vino il suo valore culturale. La strategia delineata per il prossimo triennio si fonda su pilastri solidi, a partire dal primato della Sicilia come maggiore area viticola biologica d'Italia, con oltre 42.000 ettari condotti secondo regimi di sostenibilità certificata.

Oltre all'impegno ecologico, la presidenza punta sulla valorizzazione della biodiversità varietale e sul legame simbiotico con l'enoturismo. L'obiettivo dichiarato è quello di trasferire nel bicchiere la straordinaria reputazione internazionale che l'isola ha già conquistato nel campo della cultura e del cibo, trasformando la denominazione in un ambasciatore globale dell'identità territoriale.

L'esperienza di Planeta, già alla guida di Assovini e amministratore delegato dell'omonima azienda di famiglia dal 1991, rappresenta una garanzia per un comparto che necessita di coesione. La sua missione sarà quella di armonizzare le differenti realtà produttive come un'orchestra, affinché la Doc Sicilia possa consolidare il proprio posizionamento e affrontare con autorevolezza le sfide della competizione internazionale.