Bit 2026: Sicilia Occidentale, un sistema di destinazioni per il turismo tutto l’anno
Bellezze naturali, tradizioni secolari e un patrimonio culturale unico: la Sicilia Occidentale torna protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano con The Best of Western Sicily, il progetto ideato da Feedback – agenzia di digital & live communication specializzata nell’organizzazione di eventi e nella valorizzazione di territori, brand e identità culturali. Nato nel 2020, il progetto mette in rete alcune tra le mete con le maggiori presenze turistiche della Sicilia, che scelgono di promuoversi non solo come destinazioni balneari, ma attraverso un turismo esperienziale, responsabile e slow, orientato all’innovazione sociale e alla sostenibilità.
Un modello che connette territori, istituzioni, cultura, ricerca ed eventi per raccontare un’offerta turistica integrata e destagionalizzata, con l’obiettivo strategico di dare vita a una DMO della Sicilia Occidentale, capace di coordinare e rafforzare la promozione del territorio nel lungo periodo.
L’iniziativa riunisce partner pubblici e privati – tra cui Cefalù, CoopCulture, Gesap, le Isole Egadi (Favignana, Levanzo e Marettimo), Palermo, Salemi, San Vito Lo Capo e l’Università degli Studi di Palermo – impegnati nella valorizzazione di un territorio straordinario, fruibile tutto l’anno.
Alla 46ª edizione della BIT, in programma dal 10 al 12 febbraio a Rho, i visitatori potranno partecipare, all’interno dell’area espositiva al Padiglione 11 (stand E45–F46), a eventi e conferenze con rappresentanti delle istituzioni locali, esperti e operatori del settore.
Il programma si apre martedì 10 febbraio alle ore 11 con l’inaugurazione ufficiale e il taglio del nastro, momento simbolico che segna l’avvio di tre giornate dense di incontri, talk e presentazioni dedicate agli operatori del settore. Subito dopo, alle 11.30, spazio a San Vito Lo Capo, che presenta l’edizione 2026 del Cous Cous Fest, evento iconico riconosciuto a livello internazionale come modello di dialogo tra culture attraverso il cibo. Il racconto coinvolge istituzioni, organizzatori, artisti e protagonisti della manifestazione, accompagnato da immagini e video dell’edizione 2025, a conferma del valore dell’evento come leva di attrattività turistica e promozione territoriale.
Alle 13.00 l’attenzione si sposta sul ruolo della conoscenza e della ricerca con l’Università degli Studi di Palermo, che propone un focus sul valore della biodiversità come motore di sviluppo sostenibile e innovazione responsabile, attraverso il progetto Biodiversity Gateway, esempio concreto di integrazione tra scienza, territorio e società.
Nel pomeriggio, alle 14, CoopCulture accompagna il pubblico in un viaggio nel Mediterraneo con ArcheoPass Segesta – Selinunte – Gibellina, un percorso che mette in dialogo il patrimonio archeologico con l’arte e l’architettura contemporanea, proponendo nuovi modelli di fruizione culturale integrata. A seguire, alle 15, il Comune di Palermo presenta la città come destinazione viva tutto l’anno, illustrando strategie e politiche turistiche orientate alla qualità dell’offerta, alla cultura e all’innovazione.
La giornata di mercoledì 11 febbraio si apre alle 10 con le Isole Egadi, che raccontano Favignana, Levanzo e Marettimo come destinazione dove natura, mare e sostenibilità si fondono in un modello di turismo consapevole e destagionalizzato. Alle 11, CoopCulture torna protagonista con @Destinazione Palermo – Palermo Culture Pass, uno strumento pensato per offrire una fruizione integrata e accessibile del patrimonio culturale urbano.
Alle 12, il Comune di Palermo è protagonista con il talk “La Palermo bellissima”, un racconto corale della città come grande piattaforma culturale contemporanea. Al centro dell’incontro, le strategie di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, i grandi eventi identitari e i progetti di promozione culturale che hanno contribuito a rafforzare l’immagine di Palermo a livello nazionale e internazionale. Dal Festino di Santa Rosalia, simbolo della tradizione e della capacità di innovare il racconto urbano, alle esperienze de Le Vie dei Tesori, modello virtuoso di fruizione diffusa e partecipata del patrimonio, Palermo si presenta come una città viva, creativa e in continuo fermento, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno.
Alle 13.30, è il turno di Cefalù, che racconta la propria identità tra mare, arte, tradizioni, paesaggi e sapori, proponendosi come destinazione capace di unire bellezza, autenticità ed esperienze.
Nel pomeriggio, alle 15, il mensile I Love Sicilia propone un ampio confronto istituzionale sul futuro dell’isola come destinazione turistica, affrontando temi chiave per il trade come mobilità, sostenibilità, infrastrutture ed esperienze. La giornata si chiude alle 16 con Salemi, che presenta il proprio modello di attrazione internazionale fondato sul turismo esperienziale e su nuove forme di residenzialità, raccontando un territorio capace di accogliere visitatori e nuovi abitanti.
Il programma si conclude giovedì 12 febbraio con un doppio appuntamento. Alle 10.30, l’Università degli Studi di Palermo torna a parlare di turismo ed esperienze culturali, valorizzando il sistema museale diffuso UniPa Heritage e l’offerta formativa dell’Ateneo come leve per nuovi modelli di sviluppo turistico. Alle 11.30, San Vito Lo Capo presenta il calendario degli eventi turistici, confermando una strategia orientata alla continuità dell’offerta e alla valorizzazione del territorio durante tutto l’anno.
Un programma articolato che restituisce l’immagine di una Sicilia Occidentale contemporanea e competitiva, pronta a dialogare con il mercato turistico nazionale e internazionale attraverso esperienze, cultura, sostenibilità e visione condivisa.